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martedì 15 dicembre 2015

IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C) Beata!

La Liturgia di Domenica 20 Dicembre 2015

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    IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C)
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Antifona d'ingresso
Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore. (Is 45,8)

Non si dice il Gloria.
Colletta

O Dio,
che hai scelto l’umile figlia di Israele
per farne la tua dimora,
dona alla Chiesa una totale adesione al tuo volere,
perché imitando l’obbedienza del Verbo,
venuto nel mondo per servire,
esulti con Maria per la tua salvezza
e si offra a te in perenne cantico di lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




PRIMA LETTURA (Mi 5,1-4)
Da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele.
Dal libro del profeta Michèa

Così dice il Signore:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui,
fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la pace!».

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA (Eb 10,5-10)
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.
Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito
né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.
VANGELO (Lc 1,39-45)
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?
Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Come Elisabetta ci stupiamo ancora oggi per il bambino che Maria porta in grembo e ci facciamo testimoni di una gioia incontenibile.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore rendici degni della tua venuta.

1. Perché l’incontro tra di noi, come quello tra Maria ed Elisabetta, sia un’occasione di ricordarci che la via principale per capire la grandezza di Dio è la comunione coi nostri fratelli. Preghiamo.
2. Perché l’arrivo del Natale non ci colga impreparati, ma coscienti del dono che Dio ci fa, sicuramente il più grande che abbiamo mai ricevuto. Preghiamo.
3. Perché non ci colga la paura o la fatica di metterci in gioco in prima persona, ma i nostri impegni e i nostri sacrifici siano sempre degli atti d’amore. Preghiamo.
4. Perché siamo sempre capaci di ricordarci che, per quanto possa non essere come vorremmo, questa è la realtà in cui tu hai scelto di incarnarti. Preghiamo.

O Padre, la tua scelta di farti uomo rimane per noi incomprensibile. Aiutaci, ciononostante, a essere testimoni di questo mistero nel mondo, agendo come autentici figli di Dio. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

lunedì 13 luglio 2015

Domenica 19 luglio 2015, erano come pecore che non hanno pastore

 XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto, 
il Signore sostiene l’anima mia. 
A te con gioia offrirò sacrifici 
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.(Sal 54,6-8)

Colletta

Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa, 
convocata per la Pasqua settimanale, 
di gustare nella parola e nel pane di vita 
la presenza del tuo Figlio, 
perché riconosciamo in lui il vero profeta e pastore, 
che ci guida alle sorgenti della gioia eterna. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ger 23,1-6)
Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori.
Dal libro del profeta Geremìa

Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore. 
Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore. 
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – 
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia». 
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

SECONDA LETTURA (Ef 2,13-18)
Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.

Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,30-34)
Erano come pecore che non hanno pastore. 
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. 
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. 
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il desiderio di incontro con il Signore ci ha spinti nella sua casa. A lui affidiamo tutte le nostre necessità, fiduciosi che l'amore di Dio si muove sempre a compassione dei suoi figli. 
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per il Papa e i vescovi, i pastori della Chiesa: sappiano radunare intorno a Gesù e alla sua Parola quanti sono dispersi e lontani, perché si sentano accolti e compresi nella ferialità della loro vita quotidiana, preghiamo. 
2. Per i giovani, che sentono maggiormente la dispersione del cuore e il disordine degli impegni: siano mossi dal desiderio di cercare Gesù e mettersi in ascolto della sua parola, preghiamo. 
3. Per tutti i credenti: perché nel rispetto delle fedi e dei culti sia sempre presente la preghiera degli uni per gli altri che spinge al dialogo, al confronto e alla condivisione, preghiamo. 
4. Per la nostra comunità cristiana, perché si adoperi maggiormente nello sforzo di tradurre in lingue e culture diverse il messaggio custodito nella parola di Dio, preghiamo.

Signore, che hai avuto pietà dei tanti uomini senza pastore e li hai istruiti a lungo, donaci pastori che sappiano imitare la tua carità, e rendici docili agli insegnamenti che essi ci trasmettono in tuo nome. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

mercoledì 26 febbraio 2014

Domenica 2 marzo 2014 Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani

  VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Padre santo,
che vedi e provvedi a tutte le creature,
sostienici con la forza del tuo Spirito,
perché in mezzo alle fatiche
e alle preoccupazioni di ogni giorno
non ci lasciamo dominare dall’avidità e dall’egoismo,
ma operiamo con piena fiducia
per la libertà e la giustizia del tuo regno. 

Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Is 49,14-15)
Io non ti dimenticherò mai.
Dal libro del profeta Isaìa

Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 61)
Rit: Solo in Dio riposa l’anima mia.
Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia salvezza.
Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: mai potrò vacillare.

Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia speranza.
Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: non potrò vacillare.

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;
il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.
Confida in lui, o popolo, in ogni tempo;
davanti a lui aprite il vostro cuore.

SECONDA LETTURA (1Cor 4,1-5)
Il Signore manifesterà le intenzioni dei cuori. 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele. 
A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso, perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! 
Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf Eb 4,12)
Alleluia, alleluia.

La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.

VANGELO (Mt 6,24-34)
Non preoccupatevi del domani.
 
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, contando nella Provvidenza di Dio, nostro Padre, che sa di cosa abbia­mo bisogno prima ancora che glielo chiediamo, preghiamolo con fiducia e con intensità di fede.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Esaudisci la preghiera del tuo popolo, Signore!
1.       Per la Chiesa di Cristo: il cammino nella storia degli uomini, anche se contras­segnato da difficoltà e prove, si apra sempre alla grazia del Signore confidan­do nella consolazione dello Spirito; preghiamo.
2.       Per quanti amministrano la cosa pubblica: siano le braccia protese della Provvidenza di Dio, specialmente verso i piccoli e i poveri della terra, perché a nessuno manchi la dignità ed il necessario per vivere nella pace e nella giustizia; preghiamo.
3.       Per tutti i cristiani: l’attenzione ai bisogni concreti e impellenti del prossimo sia segno dell’amore di Dio che sempre si fa presente nella vita delle persone piagate nel corpo e nello spirito; preghiamo.
4.       Per la nostra società: le conquiste della scienza e della tecnica non vengano mai assolutizzate, ma ci aiutino a scorgere i segni della grandezza di Dio den­tro i limiti della storia umana; preghiamo.
5.       Per quanti sono piagati a causa delle calamità naturali o per la mancanza di lavoro: si manifesti loro il nostro aiuto concreto e la nostra solidarietà fraterna, perché riconosciamo sul loro volto lo stesso di Cristo che attende di essere amato nel darci amore; preghiamo.
6.       Per questa nostra Comunità parrocchiale: sia consapevole nella sua scelta di appartene­re al Signore; lo serva ogni giorno con amore, usando le ricchezze terrene per cercare il Regno di Dio e la sua gloria; preghiamo.

C – O Padre, il tuo amore ci rende certi che tu non puoi dimenticare noi, tuoi figli. Tu conosci i nostri bisogni prima ancora che te li manifestiamo: donaci di pregare e di vivere con una confidenza sempre maggiore in te, perché tu sai accoglierci ed esaudirci oggi e per l'eternità in Cristo tuo Figlio e nostro Salvatore.   T - Amen.

domenica 12 gennaio 2014

Francesco battezza in Vaticano


Papa Francesco: Il battesimo è la lunga catena della fede.
La straordinaria cornice della Cappella Sistina ha fatto da sfondo ai primi battesimi amministrati da Papa Francesco. Il Pontefice ha accolto oggi nella grande famiglia di Dio 32 bambini, secondo la tradizione proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa del Battesimo del Signore. Nell'omelia, pronunciata a braccio, Papa Francesco ha sottolineato che l'eredità più grande e più importante che i genitori devono lasciare ai figli è la fede, seguendo la catena ininterrotta di tradizione inaugurata proprio da Gesù che "non aveva necessità di essere battezzato", ma che, "col suo corpo, con la sua divinità, nel Battesimo ha benedetto tutte le acque, perché le acque avessero il potere di dare il Batte ...

domenica 27 gennaio 2013

Immigrati Cattolici e il vescovo di Udine

Omelia dell' Arcivescovo mons. Mazzocato per la festa dei cattolici immigrati   versione testuale
Udine, 27 gennaio 2013
FESTA DEGLI IMMIGRATI CATTOLICI
 
Care sorelle e fratelli, nella seconda lettura della Parola di Dio S. Paolo ci ha spiegato che cosa è la Chiesa prendendo come esempio il nostro corpo. Ognuno di noi ha gli occhi, gli orecchi, le mani, i piedi, il cervello, il cuore: abbiamo tante membra e ognuna è importante e insieme formano un corpo solo.
Così Gesù ha voluto creare la sua Chiesa, come un unico grande corpo formato da molte membra. La Chiesa è l’unico Corpo di Gesù Cristo. Quando una persona, bambino o adulto, viene battezzato, Gesù lo unisce a sé e a tutti gli altri uomini e donne che hanno ricevuto lo stesso battesimo. Insieme formiamo un’unica Chiesa.
Non importa se uno riceve il battesimo in Friuli, in Romania, in Ucraina, in Ghana, in Nigeria, in India, in Filippine, in Brasile o in un altro paese del mondo. Quando viene battezzato egli è legato a Gesù e a tutti i battezzati del mondo con una comunione così profonda da formare come un solo corpo.
La S. Messa che stiamo celebrando ci mostra proprio questo: veniamo da tante nazioni diverse e lontane ma abbiamo tutti la stessa fede in Gesù, siamo stati battezzati con lo stesso battesimo e insieme preghiamo con le stesse parole Gesù, nostro Signore, e lo incontriamo nella santa Eucaristia.
Ci sono in Friuli anche altre sorelle e fratelli che hanno ricevuto lo stesso battesimo; penso alle Chiese sorelle ortodosse e alle comunità protestanti. Le stessa fede ci unisce nella speranza di arrivare alla piena comunione come abbiamo pregato gli scorsi giorni nella settimana di preghiere per l’unità dei cristiani. Ci sono, poi, uomini e donne che adorano l’unico Dio con altre religioni e che non hanno conosciuto Gesù. Li sentiamo vicini e degni di grande rispetto perché sanno pregare e adorare Dio; e desideriamo avere un dialogo aperto con loro per mostrare loro la nostra fede.
Con voi, fratelli immigrati cattolici, ci sentiamo nella più piena comunione che ha il suo segno visibile nel Successore di Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI. Per questo motivo, in questo giorno di festa, ci siamo riuniti attorno all’altare del Signore per vivere la comunione con Gesù e tra di noi nella santa Eucaristia.
Per usare sempre le parole di S. Paolo, siamo un solo corpo formato da tante membra e ognuna porta il suo contributo perché il corpo sia sano e viva bene.
Siamo qui per ringraziare il Signore Gesù che ci ha donato la stessa fede e ci ha uniti con l’unico battesimo e, anche, per essere riconoscenti l’uno con l’altro per quanto ci siamo donati reciprocamente.
Noi, cristiani del Friuli, dobbiamo dire grazie alle tante sorelle che stanno dando in tante famiglie un esempio di bontà e spirito di sacrificio assistendo gli anziani, ai tanti fratelli e sorelle che hanno contribuito al benessere di tutti impegnandosi onestamente in lavori spesso più umili e faticosi. Dobbiamo dire loro grazie perché spesso ci danno una testimonianza di fede sincera e di preghiera, guidati dai loro bravi sacerdoti che stanno concelebrando con me e che ringrazio in modo particolare.
Come abbiamo fatto all’inizio della S. Messa, dobbiamo anche chiederci perdono se qualche volta non abbiamo saputo essere reciprocamente accoglienti, creando incomprensioni e sofferenze. Molti di voi, fratelli immigrati, venite da paesi dove nel secolo scorso avete subito insensate sofferenze di massa: penso alla Shoa di cui proprio oggi si fa memoria, alle successive persecuzioni sotto i regimi comunisti, alle guerre e guerriglie in molti paesi africani. Almeno nella nostra terra friulana il Signore ci dia la grazia di vere in pace chiedendo per dono a Lui e ai fratelli quando ci siano state sofferenze generate dal sospetto, dall’intolleranza, dal pregiudizio.
Questa Festa che vede unite tante lingue e razze in un unico fede, sia un momento di grazia per crescere tutti nella comunione dell’unica Chiesa e nella solidarietà di cui, in questo tempo di crisi economica e di lavoro, c’è tanto bisogno. La nostra Chiesa di Udine si è arricchita con l’arrivo di sorelle e fratelli di paesi lontani che hanno la stessa fede e pregano con la stessa preghiera che Gesù ci ha insegnato. E si è arricchito il Friuli non solo di nuove forze per il lavoro ma anche si umanità, di bambini e giovani e di diverse tradizioni culturali.
Lo Spirito Santo, che nel battesimo tutti abbiamo ricevuto, ci aiuti ad essere sempre più uniti fraternamente perché formiamo l’unico Corpo di Cristo che è la sua Chiesa.

domenica 29 luglio 2012

si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.


    
Chiesa di Tabga:
nel chiostro un laghetto con pesci accoglie
i pellegrini
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (2Re 4,42-44)
Ne mangeranno e ne faranno avanzare.


Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.


Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA (Ef 4,1-6)
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,1-15)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre affinché apra la sua mano creatrice e sazi la fame di ogni vivente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Sazia la nostra fame, Signore

1. Fortifica, con il pane della vita, la santa Chiesa. Sappia incontrare l’uomo nei suoi bisogni concreti e sia disponibile a saziare la sua fame del corpo e dello spirito. Preghiamo.

2. Suscita nel cuore di ogni uomo sentimenti di fraterna condivisione. Ascoltando il grido di aiuto di chi soffre, specie in questo tempo di crisi economica mondiale, sappia essere solidale in ciò che è e in ciò che possiede. Preghiamo.

3. Purifica gli occhi e il cuore dei tuoi figli e rendili capaci di cogliere i segni della tua presenza. Dona loro di vivere la comunione con te nella preghiera, nell’ascolto della tua Parola e nella carità. Preghiamo.

4. Apri la tua mano e sazia con l’abbondanza dei tuoi doni la folla di uomini e donne che cerca il senso dell’esistenza. Ogni giorno venga a te affamata di quel cibo che dura per la vita eterna. Preghiamo.

5. Vieni incontro a tutti coloro che trascorrono il tempo delle vacanze. L’esperienza del riposo e della distensione rechi loro sollievo al corpo ed allo spirito. Vivano nella continua ricerca di te e sentano sempre il bisogno di attingere al Banchetto del tuo Figlio. Preghiamo.

6. Aiutaci, partecipando alla Mensa eucaristica, a superare il male delle nostre paure e insicurezze. Il nostro desiderio di incontrarti trovi in te risposta generosa. Preghiamo.

C – O Dio, Signore della storia e del tempo, guarda alla nostra supplica: sotto il peso delle fatiche quotidiane, donaci uno sguardo fiducioso nel futuro e mani operose, capaci di costruire con te il Regno che viene. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.