mercoledì 29 gennaio 2014

La Cresima ci unisce più saldamente a Cristo


Il Papa: la Cresima ci aiuta a non vergognarci della Croce
Il Sacramento della Confermazione, la Cresima, ci unisce più saldamente a Cristo; e alla Chiesa "e con la forza dello Spirito Santo, ci aiuta a diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce". Per questo è importante avere cura che i ragazzi ricevano la Cresima, e non restino a metà cammino. Lo ha ricordato Papa Francesco nella catechesi dell'udienza generale di questa mattina, tenuta in piazza san Pietro, proseguendo la riflessione sui Sacramenti.
La parola "Cresima", che significa "unzione", ci dice che attraverso l'olio, il "sacro Crisma" veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l'unico vero "unto". Il te ...

sabato 25 gennaio 2014

5000 città per la pace

ASIA/TERRASANTA - In cinquemila città del mondo la preghiera per la pace in Terra Santa e in Medio Oriente
Gerusalemme (Agenzia Fides) – “Esprimo la mia profonda gratitudine per il desiderio di tanti giovani di continuare ad elevare al Signore una sincera ed intensa preghiera per il dono della pace. Ne abbiamo tanto bisogno, in Terra Santa e in tutti i Paesi del Medio Oriente affinché si plachi il rumore delle armi, delle ingiustizie, delle sopraffazioni, delle guerre visibili e di quelle meno invisibili, ma altrettanto distruttive”. Lo scrive S.B. Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, in un suo messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, in occasione della sesta Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa, che si terrà domenica 26 gennaio: una iniziativa di preghiera nata dalla volontà di alcune associazioni cattoliche giovanili, con il patrocinio del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Per questa edizione si prevede il coinvolgimento di più di 5.000 città in tutto il mondo per 24 ore di preghiera.
A questa intenzione particolare sarà dedicata la Celebrazione Eucaristica che aprirà la giornata in Terra Santa, alle ore 7, presso il Calvario. A Roma due saranno gli appuntamenti: alla Basilica di Sant’Anastasia al Palatino, dove si prega per Israele e per la pace 24 ore su 24 tutto l’anno, e in piazza San Pietro per l’Angelus con Papa Francesco. Questa “maratona della preghiera” in 24 ore passerà dalla Chiesa della Gran Madre di Dio a Mosca, per l’Asia, per l’Africa, per il vecchio continente e per l’America Latina, toccando grandi città come New York e Washington. “A nome della Comunità dei cristiani in Terra Santa – scrive S.B. Fouad Twal -, ringrazio tutti i promotori di questo evento. Il Signore Gesù, Principe della Pace, conceda la Pace e doni la Sua abbondante benedizione su tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa”. (SL) (Agenzia Fides 25/01/2014)

giovedì 23 gennaio 2014

Annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

  III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

PRIMA LETTURA (Is 8,23-9,3)
Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.
Dal libro del profeta Isaìa

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti. 
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, 
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.

Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)
Rit: Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,10-13.17)
Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi. 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo». 
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo? 
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.

Gesù predicava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mt 4,12-23)
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
 
Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Parola del Signore.

mercoledì 22 gennaio 2014

La cara Nazione Siriana


Il Papa: le divisioni tra cristiani sono scandalo
Un appello per la pace in Siria è stato rivolto da Papa Francesco nell'udienza generale, in riferimento alla conferenza che si apre oggi a Montreaux in Svizzera. Prego il Signore che tocchi il cuori di tutti perché, cercando unicamente il maggior bene del popolo siriano, tanto provato, non risparmino alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della violenza e alla fine del conflitto, che ha causato già troppe sofferenze. Auspico alla cara nazione siriana un cammino deciso di riconciliazione, di concordia e di ricostruzione con la partecipazione di tutti i cittadini, dove ognuno possa trovare nell'altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare.
Nella c ...

lunedì 20 gennaio 2014

Vi auguro di vivere in pace nei paesi che vi accolgono


Papa Francesco: i cristiani mettono l'umiltà al posto della forza
In occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Francesco dopo l'Angelus ha esortato le diverse comunità etniche a non perdere la speranza di un futuro migliore. Vi auguro di vivere in pace nei paesi che vi accolgono, ha detto, custodendo i valori delle vostre culture di origine.
Rivolgendosi ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus il Papa si è soffermato sul Vangelo di oggi che presenta l'incontro tra Gesù ed il Battista. Gesù si presenta così come colui che prende su di sé il male del mondo. L'immagine dell'agnello che ricorre nel Vangelo sottolinea che il male viene portato via da una creatura umile e docile. E noi per essere discepoli di Gesù dobbiamo mettere l'innoce ...

mercoledì 15 gennaio 2014

Il Papa sa tutto, non è discepolo


Papa Francesco: Siamo tutti discepoli e missionari.
"Come di generazione in generazione si trasmette la vita, così, attraverso la rinascita dal fonte battesimale, si trasmette la grazia, e con questa grazia il Popolo cristiano cammina nel tempo, come un fiume che diffonde nel mondo la benedizione di Dio". Così oggi Papa Francesco, dedicando, ancora una volta, la catechesi dell'udienza generale al sacramento del Battesimo. Il Pontefice ha chiarito che tutti siamo anelli di una catena e che tutti siamo chiamati a trasmettere la fede.

"Ma alcuni di voi diranno: 'Padre, i vescovi non sono discepoli, i vescovi sanno tutto; il Papa sa tutto, non è discepolo'. Eh, anche i vescovi e il Papa devono essere discepoli, perché se non sono discepoli non fanno il ...

domenica 12 gennaio 2014

Francesco battezza in Vaticano


Papa Francesco: Il battesimo è la lunga catena della fede.
La straordinaria cornice della Cappella Sistina ha fatto da sfondo ai primi battesimi amministrati da Papa Francesco. Il Pontefice ha accolto oggi nella grande famiglia di Dio 32 bambini, secondo la tradizione proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa del Battesimo del Signore. Nell'omelia, pronunciata a braccio, Papa Francesco ha sottolineato che l'eredità più grande e più importante che i genitori devono lasciare ai figli è la fede, seguendo la catena ininterrotta di tradizione inaugurata proprio da Gesù che "non aveva necessità di essere battezzato", ma che, "col suo corpo, con la sua divinità, nel Battesimo ha benedetto tutte le acque, perché le acque avessero il potere di dare il Batte ...

mercoledì 8 gennaio 2014

Il battesimo


Il Papa: il Battesimo non è evento del passato, è la nostra salvezza
Prima udienza generale del 2014 per il Papa, oggi, in Piazza san Pietro. E Papa Francesco ha iniziato una serie di Catechesi sui Sacramenti, e la prima riguarda il Battesimo. Tra l'altro domenica prossima ricorre proprio la festa del Battesimo del Signore. Il Battesimo è il sacramento su cui si fonda la nostra stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa. Insieme all'Eucaristia e alla Confermazione forma la cosiddetta «Iniziazione cristiana», la quale costituisce come un unico, grande evento sacramentale che ci configura al Signore e fa di noi un segno vivo della sua presenza e del suo amore. Ed è necessario, non è un atto formale, tocca in profondità l'esistenza cristi ...

martedì 7 gennaio 2014

,,,pensaci tu


Don Ambrogio Marinoni: «La fede è dire a Dio: pensaci tu»
Grazie a questa nuova serie di "Verba Manent" ascoltiamo le testimonianze di suore, preti, fratelli e laici che raccontano cosa vuol dire per loro la fede. Don Ambrogio Martinoni: "Per me la fede è guardare in su e dire a Dio: pensaci tu. È affidarsi a Lui, sapere che Lui c'è e io sono nelle Sue mani".

lunedì 6 gennaio 2014

Ma l'iniziativa, ha ricordato il Papa, è di Dio




Una grande folla di fedeli ha recitato l'Angelus con Papa Francesco in Piazza San Pietro il 6 gennaio, Solennità dell'Epifania del Signore. Prima della preghiera mariana, il Papa ha spiegato che l'Epifania mette in evidenza l'apertura universale della Salvezza portata da Gesù. Questa festa, ha detto il Papa, ci fa vedere un duplice movimento: da una parte il movimento di Dio verso il mondo, verso l'umanità, dall'altra il movimento degli uomini verso Dio. Ma l'iniziativa, ha ricordato il Papa, è di Dio. E ha aggiunto: INSERTO PAPA "L'amore di Dio viene sempre prima del nostro! Lui sempre prende l'iniziativa. Lui ci aspetta, Lui ci invita, l'iniziativa è sempre sua. Gesù è Dio che si è fatto uomo, si è ...

mercoledì 1 gennaio 2014

Si è rivolto alle coscienze dei presenti e di tutti



                                             


Papa Francesco al Te Deum: impegniamoci per rendere migliore la vita di tutt
Un anno passato è occasione di bilanci: quanto tempo abbiamo riservato a Dio? Quanto ai nostri egosimi? E per la città di Roma, cosa abbiamo fatto per migliorare la qualità della vita? Papa Francesco nell'omelia al Te Deum di fine anno si è rivolto alle coscienze dei presenti e di tutti. Ha esordito ricordando che la concezione cristiana del tempo è lineare, dunque ogni anno che trascorre ci avvicina a Dio e all'ultima ora. Dobbiamo però chiederci come abbiamo vissuto. Roma, ha detto, è una città unica ma anche luogo dove vivono tanti poveri, infelici, sofferenti, nel contrasto tra la bellezza artistica e il disagio sociale. La Roma dell'anno nuovo sarà migliore se non ci saranno persone che guardano ...