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domenica 21 febbraio 2016

Il suo volto cambiò d'aspetto

IL FRAMMENTO DEL GIORNO



 

Il suo volto cambiò d’aspetto

(Lc 9)



Il volto di Dio, sul monte Tabor, è quello di Gesù trasfigurato nell’Amore. È questo il volto di Dio che l’uomo, nella Bibbia e nella storia, tante volte cerca, desidera vedere, domanda di non essergli celato.

Ho visto tanti volti di persone trasfigurarsi di fronte al beneHo visto tante persone cambiare espressione solo con un sorriso che gli veniva regalato. Ho visto tanti uomini e donne educati dai piccoli, dai poveri o ammalati a mostrare il volto dell’amore.

Quanto è bello vedere la bellezza su quei volti avvolti di luce, pieni di gioia e speranza.

Proviamo a cercare nelle nostre città i volti della misericordia del Padre e lasciamoci contagiare, mostrando quel volto di Dio agli uomini e donne del nostro tempo: a quelli che non hanno più volto, ai tanti volti sfigurati dall’indifferenza e dall’individualismo!

Allora anche oggi, Signore, fa splendere il tuo volto di misericordia fronte alle nostre maschere, e noi saremo salvi! 

martedì 19 maggio 2015

Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DEL GIORNO (ANNO B)

Antifona d'ingresso
Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo,
egli che tutto unisce,
conosce ogni linguaggio. Alleluia. (Sap 1,7)

Oppure:
L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito,
che ha stabilito in noi la sua dimora. Alleluia. (Rm 5,5; 8,11)

Colletta
O Padre, che nel mistero della Pentecoste
santifichi la tua Chiesa
in ogni popolo e nazione,
diffondi sino ai confini della terra
i doni dello Spirito Santo,
e continua oggi, nella comunità dei credenti,
i prodigi che hai operato
agli inizi della predicazione del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 2,1-11)
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.
Dagli Atti degli Apostoli

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 103)
Rit: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

SECONDA LETTURA (Gal 5,16-25)
Il frutto dello Spirito. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Parola di Dio

SEQUENZA
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.

Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 15,26-27; 16,12-15)
Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.
 
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, esultanti per la gioia pasquale, invochiamo la pienezza dei doni dello Spirito sulla Chiesa e sull’intera umanità.
L - Preghiamo insieme cantando [e diciamo]:
Vieni, Santo Spirito!
  1. Per la santa Chiesa di Dio. Lo Spirito Santo, effuso sugli apostoli per la remissione dei peccati, la renda sempre più luogo di misericordia e di perdono e conduca tutti alla piena comunione con Dio. Preghiamo.
  2. Per il Santo Padre Francesco e per tutti i ministri del Vangelo. Lo Spirito Santo che li ha conformati a Cristo sommo ed eterno Sacerdote, custodisca le loro vite nella perfetta somiglianza al sacrificio che offrono e dalla verità che annunciano. Preghiamo.
  3. Per tutti i popoli della terra e i loro governanti. Lo Spirito Santo, che genera la vera pace, susciti uomini capaci di percorrere la via ardua e alta del dialogo, della giustizia e della riconciliazione. Preghiamo.
  4. Per i poveri, i sofferenti e le persone sole. Lo Spirito Santo, balsamo di consolazione per l’uomo ferito, apra le porte a chi è ferito nel corpo e nello spirito e generi in tutti sentimenti e atteggiamenti di autentica carità. Preghiamo.
  5. Per i movimenti e le associazioni. Lo Spirito Santo moltiplichi la ricchezza delle loro risorse e delle loro energie perché siano profeti di speranza, canali umili e docili della Parola di Dio in mezzo al mondo. Preghiamo.
  6. Per tutti i discepoli del Signore. Lo Spirito Santo sorgente della missione della Chiesa, renda forti e generosi quanti sono chiamati ad annunciare il Vangelo di salvezza e a testimoniare il Signore risorto. Preghiamo.
C – A te, o Trinità beata, unico e vero Dio, innalziamo il grido della nostra preghiera, nel vivo desiderio di ricevere l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.



PREFAZIO
La Pentecoste epifania della Chiesa. 

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale
e su coloro che hai reso figli di adozione
in Cristo tuo Figlio hai effuso lo Spirito Santo,
che agli albori della Chiesa nascente
ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli,
e ha riunito i linguaggi della famiglia umana
nella professione dell’unica fede. 

Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo... 

martedì 30 dicembre 2014

MARIA SS. MADRE DI DIO - Ottava di Natale

MARIA SS. MADRE DI DIO  -  Ottava di Natale
Celebrazione Eucaristica e adorazione
con il “Te Deum” di ringraziamento
Mercoledì 31 Dicembre 2014





RITI DI INTRODUZIONE


Maria “compone i pezzi” del mosaico dell’Incarnazione per ricondurli all’unità del progetto di Dio. Anche per Maria non tutto è scontato. Ella accetta le oscurità in un itinerario di approfondimento fino a divenire Colei che “ascolta la Parola di Dio”. È nell’ascolto che l’Eucaristia prende corpo e vita in noi, che Cristo potrà operare nel nuovo anno una pace duratura.
In questa Eucaristia rendiamo grazie al Signore per il dono del tempo: un anno si conclude e noi presentiamo a Lui le gioie, le prove e le tribolazioni vissute, pur con tutte le insufficienze che ci portiamo dietro.
Sia la Madre del Verbo a condurci nel nuovo anno, per accogliere tutta la grazia che il Padre ci accorda.




COLLETTA
C - O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita, Cristo tuo Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...   T – Amen.

oppure:
Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione si renda disponibile ad accogliere il tuo dono. Per il nostro Signore Gesù Cristo...  
T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Nel dono della benedizione, Cristo Gesù, nato da Donna e sotto la legge, viene a noi come salvezza e liberazione.
Come i pastori siamo chiamati ad essere annunciatori credibili e testimoni convinti del mistero dell’Incarnazione.

PRIMA LETTURA: Nm 6,22-27
Essi invocheranno il mio Nome, e io li benedirò.
Dal libro dei Numeri
 
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: "Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
 
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace".
 
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 66

Rit.  Dio ci benedica con la luce del suo volto.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio, / ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

SECONDA LETTURA: Gal 4,4-7
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
 
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
 
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.


CANTO AL VANGELO: cfr. Eb 1,1-2

Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi Dio ha parlato
ai nostri padri per mezzo dei profeti;
oggi, invece, parla a noi per mezzo del figlio.
Alleluia.

VANGELO: Lc 2,16-21
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
 Dal Vangelo secondo Luca
 
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
 
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
 
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
 
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.

PROFESSIONE DI FEDE

PREGHIERA DEI FEDELI
C - Fratelli e sorelle, con l’animo pieno di esultanza per la divina maternità di Maria Vergine, innalziamo al Padre, che l’ha associata al mistero della redenzione, la nostra filiale e unanime preghiera.
L – Preghiamo insieme cantando [e diciamo]:
O Maria, intercedi per noi  presso tuo Figlio.
  1. Per la comunità ecclesiale, perché sull’esempio di Maria, immagine e modello della Chiesa, sia docile nell’ascolto della parola di vita e porti a tutti gli uomini il dono del Salvatore, preghiamo.
  2. Per tutti i popoli della terra, perché sappiano vincere le suggestioni della violenza e della guerra e impegnino tutte le loro energie e risorse all’edificazione di una stabile pace, preghiamo.
  3. Per tutti gli uomini e le donne del mondo, perché l’annuale contemplazione della nascita del Salvatore ci porti ad aderire concretamente al progetto d’amore del Padre, che ci vuole tutti salvi, preghiamo.
  4. Per coloro che si professano cristiani, perché nell’attendere il nuovo anno non si facciano ammaliare da gesti e atteggiamenti appartenenti al nuovo paganesimo, che offendono i poveri e gli ultimi, preghiamo.
  5. Per noi qui riuniti, perché il nostro rendimento di grazie al termine dell’anno civile sia occasione propizia per vivere il tempo come spazio in cui accogliere e vivere la grazia del Signore,  preghiamo.
C - O Dio, principio e fine di tutte le cose, accogli dalle mani di Maria, vergine e madre, le preghiere fiduciose del tuo popolo; donaci di crescere con la forza del tuo Spirito fino alla pienezza della vita in Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  
T - Amen.



CANTO: Genti tutte, proclamate

Genti tutte, proclamate il mistero del Signor,
del suo corpo e del suo sangue che la Vergine donò
e fu sparso in sacrificio per salvar l’umanità.

Dato a noi da madre pura, per noi tutti s’incarnò.
La feconda sua parola tra le genti seminò:
con amore generoso la sua vita consumò.

Nella notte della Cena coi fratelli si trovò.
Del pasquale sacro rito ogni regola compì
e agli apostoli ammirati come cibo si dono.

La parola del Signore pane e vino trasformò:
pane in carne, vino in sangue, in memoria consacrò!
Non i sensi, ma la fede prova questa verità.



LETTURA BIBLICA
L – Ascoltate la Parola di Dio dal Libro del Qoèlet (3,1-15).
Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?
Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine. Ho capito che per essi non c'è nulla di meglio che godere e procurarsi felicità durante la loro vita; e che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro, anche questo è dono di Dio. Riconosco che qualsiasi cosa Dio fa, dura per sempre; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché lo si tema. Quello che accade, già è stato; quello che sarà, già è avvenuto. Solo Dio può cercare ciò che ormai è scomparso.

Breve pausa di raccoglimento.
In piedi.


venerdì 4 luglio 2014

Ecco la Preghiera per la GMG di Cracovia 2016

Il logo ufficiale di Cracovia 2016

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. 

Ti affidiamo in modo particolare i giovani di ogni lingua, popolo e nazione: guidali e proteggili lungo gli intricati sentieri del mondo di oggi e dona loro la grazia di raccogliere frutti abbondanti dall'esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. 

Padre Celeste, rendici testimoni della Tua misericordia. Insegnaci a portare la fede ai dubbiosi, la speranza agli scoraggiati, l'amore agli indifferenti; il perdono a chi ha fatto del male e la gioia agli infelici. 

Fa' che la scintilla dell'amore misericordioso che hai acceso dentro di noi diventi un fuoco che trasforma i cuori e rinnova la faccia della terra. 

Maria, Madre di Misericordia, prega per noi. San Giovanni Paolo II, prega per noi.

domenica 9 marzo 2014

Angelus del 9 marzo 2014



vaticanit has uploaded Papa all'Angelus: seguiamo la via di Gesù, respingiamo le tentazioni
Papa all'Angelus: seguiamo la via di Gesù, respingiamo le tentazioni
vaticanit
Gesù respinge le tentazioni cioè le false speranze del benessere
economico, delle soluzioni miracolistiche e spettacolari, le
scorciatoie del potere e del dominio. Commentando il Vangelo della
prima domenica di Quaresima, Papa Francesco ha detto ai fedeli in
Piazza San Pietro che Gesù nel respingere le tentazioni nel deserto
ribadisce la sua ferma volontà di seguire la via stabilita dal Padre,
senza alcun compromesso col peccato e con la logica del mondo. Le
parole di Gesù troveranno poi riscontro nelle sue azioni, con
l'assoluta fedeltà al disegno di Dio per salvare l'umanità. E la
Quaresima, ha insistito il Papa, è proprio l'occasione giusta per
compiere un cammino di conversione. Salutan ...

sabato 28 dicembre 2013

Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)




Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)

PRIMA LETTURA (Sir 3, 3-7.14-17)
Chi teme il Signore onora i genitori.
Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.

Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.

Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.

Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. 


Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

SECONDA LETTURA (Col 3,12-21)
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési 

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. 
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Col 3,15.16)
Alleluia, alleluia.

La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

VANGELO (Mt 2,13-15.19-23)
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.
Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». 
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

C – Fratelli e sorelle, nascendo nella Santa Famiglia, Gesù ha santificato ogni famiglia, rendendola santuario del “Dio-Comunione”. Ci rivolgiamo con fiducia a Colui che ama tutte le famiglie, ne conosce le gioie e le fatiche ed opera per trasformare ogni famiglia in una Chiesa domestica e la parrocchia in una famiglia di famiglie.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Rinnova le nostre famiglie, Signore.
  1. Per la Chiesa: illumini con il Vangelo la centralità della famiglia e l’urgenza della sfida educativa. Preghiamo.
  2. Per quanti amministrano la cosa pubblica: promuovano leggi giuste e sagge nel promuovere e difendere la dignità di ogni famiglia, specialmente delle più indigenti. Preghiamo.
  3. Per i coniugi cristiani: la loro testimonianza d’amore riveli il volto amorevole della Chiesa, sposa di Cristo. Preghiamo.
  4. Per le famiglie in crisi: nella riscoperta della fede, facciano esperienza di perdono reciproco e di nuova speranza. Preghiamo.
  5. Per le famiglie particolarmente provate dalla pesante crisi economica che attraversa anche le nostre nazioni: coloro che amministrano la cosa pubblica trovino soluzioni concrete e sollecite per far fronte alla fame dei poveri. Preghiamo.
  6. Per i giovani: non cedano al timore del “per sempre” e allo scoraggiamento di fronte ai tanti fallimenti familiari. Preghiamo.
  7. Per i fidanzati: si lascino “sedurre” e guidare dall’amore di Maria e Giuseppe che hanno dato una degna famiglia al Figlio di Dio. Preghiamo.
  8. Per le famiglie che sono costrette a fare l’esperienza della migrazione, della fuga dalla propria patria: sentano la consolazione della santa Famiglia di Nazareth, “esperta nel patire”, e trovino accoglienza e solidarietà nei fratelli che li ospitano. Preghiamo.
  9. Per la nostra Comunità parrocchiale: riconoscendosi Famiglia dei figli di Dio promuova al suo interno dialogo, accettazione reciproca, aiuto disinteressato, servizio gioioso. Preghiamo.
C – Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Padre, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra.
Fa’ che mediante il tuo Figlio Gesù Cristo, nato da Donna per opera dello Spirito Santo, ogni famiglia diventi un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che il tuo Spirito orienti i pensieri e le opere dei coniugi al bene della loro famiglia e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che i figli trovino nella comunità domestica un forte sostegno per la loro crescita umana e cristiana.
Fa’ che l'amore, consacrato dal vincolo del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi.
Concedi alla tua Chiesa di compiere la sua missione per la famiglia e con la famiglia in tutte le nazioni della terra.
Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

sabato 21 dicembre 2013

Domenica 22 dicembre 2013


    IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Is 7,10-14)
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)Rit: Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA (Rm 1,1-7)
Gesù Cristo, dal seme di Davide, Figlio di Dio.
Dalla lettera ai Romani
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 1,23)
Alleluia, alleluia.


Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “Dio con noi”.

Alleluia.

VANGELO (Mt 1,18-24)
Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, uniti nell’attesa del Natale con Maria Vergine, Giuseppe, gli antichi profeti e tutti gli umili di cuore, invochiamo Dio, perché compia le speranze che salgono a lui dalla Chiesa e dall’umanità.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
In te speriamo, Signore: ascoltaci!
1.       Per la Chiesa di Cristo: sia il segno della presenza dell’Emmanuele in mezzo agli uomini che si manifesta come evento di riconciliazione con tutta l’umanità; preghiamo.
2.       Per tutti i cristiani: sappiano accogliere con fede l’umile segno dell’incarnazione divina così che il fanciullo che nasce dalla Vergine possa risplendere come luce che splende in mezzo alle tenebre fitte dell’errore; preghiamo.
3.       Per coloro che soffrono il dramma della crisi economica: in questi giorni non si lascino prendere dallo scoraggiamento dinanzi allo spreco di chi ha il cuore chiuso, ma sappiano guardare all’essenziale, ovvero al Cristo che viene per saziare la fame dei poveri e dare speranza nuova ai cuori afflitti; preghiamo.
4.       Per questa nostra Comunità parrocchiale: accogliendo il Signore che vince l’incertezza e l’angoscia, sia capace di consegnare al mondo in occasione del Natale i valori della verità completa, della convivenza riconciliata e della pace tanto desiderata; preghiamo.
5.       Per noi, qui riuniti: l’umiltà, l’obbedienza e la fedeltà di san Giuseppe ci aiutino ad incarnare la Parola nella nostra vita e siano il modello di ogni vero cristiano; preghiamo.
C – Accogli, o Padre, le nostre suppliche per l’intercessione di Maria santissima, di san Giuseppe e di tutti coloro che ci hanno preceduto nell’attesa della salvezza; donaci la sapienza del tuo Spirito, per riconoscere i segni della continua venuta di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


giovedì 12 dicembre 2013

Udienza del 11/12/13


Il Papa con la Caritas: "una sola famiglia, cibo per tutti"
PAPA FRANCESCO Ieri la Caritas ha lanciato una campagna mondiale contro la fame e lo spreco di cibo, col motto: "Una sola famiglia umana, cibo per tutti". Lo scandalo per i milioni di persone che soffrono la fame non deve paralizzarci, ma spingerci ad agire, tutti, singoli, famiglie, comunità, istituzioni, governi, per eliminare questa ingiustizia. Il Vangelo di Gesù ci mostra la strada: fidarsi della provvidenza del Padre e condividere il pane quotidiano senza sprecarlo. Incoraggio la Caritas a portare avanti questo impegno, e invito tutti ad unirsi a questa "onda" di solidarietà.

domenica 20 ottobre 2013

Angelus della domenica 20 ottobre 2013


Papa Francesco: portare Amore e Misericordia al mondo
Nella Giornata Missionaria Mondiale, Papa Francesco ha parlato dopo l'Angelus della missione cristiana di diffondere il Vangelo, senza proselitismo, bensì con lo spirito di Gesù che ha acceso nel mondo la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il Papa ha ricordato i missionari e le missionarie che danno la vita come l'italiana Afra martinelli, uccisa nei giorni scorsi in Nigeria. Ha espresso vicinanza alla popolazione delle Filippine colpita da un forte terremoto ed ha ricordato ieri a Budapest la beatificazione di Stefano Sandor, ucciso dal regime comunista. Prima dell'Angelus ha commentato il Vangelo della domenica. Dio, ha notato, ci invita a pregare con insistenza perché la nostra arma è la ...