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domenica 7 settembre 2014

Pregare per i perseguitati di ogni fede

17:30 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE), PREGHIERE PER PERSEGUITATI DI OGNI FEDE

“Cari confratelli, continuano a giungere da molti luoghi di guerra notizie tragiche di violenze di ogni genere su persone inermi. A causa della loro fede tante sorelle e fratelli cristiani sono sottoposti a vere persecuzioni che non di rado portano al martirio. Penso, in particolare alle terre mediorientali della Siria e dell’Iraq; ma anche ad altre nazioni dell’Africa o dell’Oriente”. “Accanto ai nostri fratelli di fede, non ignoriamo le sofferenze di tante altre persone di religione diversa e ugualmente oppresse da un fanatismo che non può avere alcuna giustificazione religiosa”. “Vi invito, cari confratelli, a sensibilizzare le nostre comunità cristiane su questa terribile situazione esortandole ad unirsi in preghiera”. L’appello alla preghiera per la pace arriva dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, che invita a dedicare il mese di settembre alla preghiera personale e comunitaria. Lo fa con una lettera inviata ai sacerdoti della diocesi che contiene anche un’intenzione da inserire nella preghiera dei fedeli delle Messe nelle quattro domeniche di questo mese. (segue)
 

17:31 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE), PREGHIERE PER PERSEGUITATI DI OGNI FEDE (2)

La preghiera che l’arcivescovo di Udine ha consegnato ai fedeli e alle comunità recita: “O Dio, Padre di tutti, ti raccomandiamo i nostri fratelli di fede che subiscono persecuzione nel mondo e tutte le persone che sono vittime inermi della violenza e della guerra. Sostienili nella prova e liberali presto dal male. Illumina le menti e i cuori di coloro che hanno il potere affinché prendano decisioni a favore della giustizia e della pace e perché si lascino guidare solo dalla luce del tuo Spirito. Ti giunga la nostra preghiera per intercessione di Maria, nostra Madre”.

mercoledì 23 aprile 2014

Per tutti i popoli della Terra ti preghiamo, Signore



vaticanit has uploaded Rendici capaci di proteggere gli indifesi! Papa Francesco all'Urbi et Orbi invoca la pace
Rendici capaci di proteggere gli indifesi! Papa Francesco all'Urbi ...
vaticanit
Per tutti i popoli della Terra ti preghiamo, Signore: tu che hai vinto la morte, donaci la tua vita, donaci la tua pace! È l'invocazione del Papa al termine dell'Urbi et Orbi di Pasqua. Papa Francesco ha pregato per le zone di conflitto nel mondo: la Siria, l'Irak, la Palestina, diversi paesi africani tra cui Nigeria e Sud Sudan, il Venezuela, l'Ucraina. Aiutaci a cercarti affinché tutti possiamo incontrarti, sapere che abbiamo un Padre e non ci sentiamo orfani; che possiamo amarti e adorarti. Aiutaci a sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e dagli immensi sprechi di cui spesso siamo complici. Rendici capaci di proteggere gli indifesi, soprattutto i bambini, le donne e gli anziani, ...

mercoledì 22 gennaio 2014

La cara Nazione Siriana


Il Papa: le divisioni tra cristiani sono scandalo
Un appello per la pace in Siria è stato rivolto da Papa Francesco nell'udienza generale, in riferimento alla conferenza che si apre oggi a Montreaux in Svizzera. Prego il Signore che tocchi il cuori di tutti perché, cercando unicamente il maggior bene del popolo siriano, tanto provato, non risparmino alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della violenza e alla fine del conflitto, che ha causato già troppe sofferenze. Auspico alla cara nazione siriana un cammino deciso di riconciliazione, di concordia e di ricostruzione con la partecipazione di tutti i cittadini, dove ognuno possa trovare nell'altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare.
Nella c ...

mercoledì 13 novembre 2013

Per la vita! Mai per la morte!


Papa Francesco: preghiamo per la vita, in Siria e per le Filippine
Fratelli e sorelle, ho appreso con grande dolore che due giorni fa, a Damasco, colpi di mortaio hanno ucciso alcuni bambini che tornavano da scuola e anche l'autista dell'autobus. Altri bambini sono rimasti feriti. Per favore, che queste tragedie non accadano mai! Preghiamo fortemente! In questi giorni stiamo pregando e unendo le forze per aiutare i nostri fratelli e sorelle delle Filippine, colpiti dal tifone. Queste sono le vere battaglie da combattere. Per la vita! Mai per la morte!

lunedì 2 settembre 2013

Un appello alla pace




"In questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace: mai più la guerra!"

Un appello alla pace vibrante e carico di angoscia per i terribili venti di guerra che spirano sulla Siria. Papa Francesco, all'angelus, ha confessato di avere il cuore profondamente ferito per quello che sta succedendo, per il grido di dolore che si leva dinanzi alla distruzione e alla morte generate dall'odio.

"Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l'uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo a quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare fermezza condanno l'uso delle armi chim ...

giovedì 29 agosto 2013

Il Papa al re di Giordania: dialogo per la Siria

Il Papa al re di Giordania: dialogo per la Siria
Papa Francesco ha ricevuto il Re di Giordania, Abdullah II, e la Regina Rania. Nel corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, soprattutto la promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi e alla questione di Gerusalemme. Speciale attenzione è stata riservata alla tragica situazione in cui versa la Siria; al riguardo, è stato riaffermato che la via del dialogo e della negoziazione fra tutti i componenti della società siriana, con il sostegno della comunità internazionale, è l'unica opzione per porre fine al conflitto e alle violenze che ogni giorno causano la ...

domenica 25 agosto 2013

Non dobbiamo aver paura di varcare la porta della fede in Gesù, di uscire dai nostri egoismi, dalle nostre chiusure, dalle nostre indifferenze verso gli altri


Papa Francesco: Siate cristiani di verità e non di etichetta
Non dobbiamo aver paura di "varcare la porta della fede in Gesù, di uscire dai nostri egoismi, dalle nostre chiusure, dalle nostre indifferenze verso gli altri". Ancora una volta Papa Francesco ha rivolto parole rassicuranti e di incoraggiamento a quanti hanno affollato piazza san Pietro per l'angelus domenicale. Commentato il Vangelo di oggi il Pontefice ha chiarito che Gesù è il "passaggio per la salvezza", che ci fa entrare "nella famiglia di Dio", nel "calore della casa" del Signore. E questa "porta" non è mai chiusa: "è aperta sempre e a tutti, senza distinzione, senza esclusioni, senza privilegi"; ma è anche una "porta stretta", perché ci chiede di aprire il nostro cuore a Gesù, "di riconoscerci ...

sabato 4 maggio 2013

Uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore


  VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)




PRIMA LETTURA (At 15,1-2.22-29)
È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)
Rit: Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
SECONDA LETTURA (Ap 21,10-14.22-23)
L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.

La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.
VANGELO (Gv 14,23-29)
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse :
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Parola del Signore

sabato 3 novembre 2012

11000 martiri e l'elenco continua

ASIA/SIRIA - L'Arcivescovo maronita di Damasco: domande, paure e le preghiere dei cristiani di Siria dopo la strage di Bab Touma

Damasco (Agenzia Fides) - L'attentato stragista perpetrato domenica 21 ottobre nel quartiere di Bab-Touma, alla vigilia della missione di pace che porterà in Siria Cardinali e Vescovi delegati del Sinodo dei Vescovi, rinnova per i cristiani siriani angosce e domande a cui solo "i giorni che verranno potranno portare una risposta". Ma intanto "molti hanno già preso la via dell'esodo. Altri si preparano all'eventualità di una partenza precipitosa". E una Chiesa senza fedeli è destinata a diventare come "un testimone muto". Così, in una nota fatta pervenire all'Agenzia Fides, l'Arcivescovo maronita di Damasco, Samir Nassar, racconta a caldo le prime reazioni registrate tra i cristiani della capitale siriana dopo che un'auto-bomba fatta esplodere nella zona cristiana della Città Vecchia ha lasciato sul terreno 13 vittime e decine di feriti.
L'Arcivescovo Nassar descrive le scene di panico di cui è stato testimone, con i genitori che corrono angosciati "a cercare i loro piccoli nelle scuole del quartiere", mentre le sirene delle ambulanze accentuano la sensazione insostenibile di vivere in un tempo apocalittico. "Alcuni fedeli - racconta - si sono messi in ginocchio per recitare il rosario implorando Nostra Signora della Pace, prima della Messa, che è iniziata con 20 minuti di ritardo... Io ho celebrato la Messa solenne di domenica alle ore 18, per 23 persone soltanto, pregando per le vittime della mattina e per i musulmani che in Siria si preparano a celebrare la festività di Eid al Adha, il prossimo 26 ottobre, nel dolore e nel silenzio".
Il quartiere di Bab -Touma è un luogo-simbolo anche per il martirologio della cristianità siriana. Qui - ricorda l'Arcivescovo Nassar -, negli stessi vicoli che San Paolo ha dovuto percorrere al tempo della sua conversione e del battesimo ricevuto da Anania, "11 mila martiri nel 1860 hanno arrossato col loro sangue ogni centimetro quadrato". Finora Bab-Touma era stato risparmiato dalle violenze che sconvolgono la Siria dal 15 marzo 2011. Adesso - si chiede Nassar - quale messaggio si è voluto dare con una strage programmata di domenica, proprio nella parte della Città Vecchia dove sono concentrate le chiese cristiane? "E' la violenza gratuita che bussa alla porta per terrorizzare gli ultimi cristiani già prostrati?"
Davanti al terrore e alla violenza - conclude l'Arcivescovo maronita - l'annuncio cristiano si manifesta più che mai come quello "della Croce redentrice, dell'amore e del perdono". E i cristiani di Damasco e della Siria hanno bisogno dell'amicizia e della preghiera di tutti per farsi carico di una condizione segnata da una "solitudine caotica e amara". (GV) (Agenzia Fides 22/10/2012).