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martedì 9 giugno 2015

Il granello di senape - Domenica 14 giugno 2015

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
granello di senapa

Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)

Colletta
O Padre, che a piene mani semini nel nostro cuore
il germe della verità e della grazia,
fa’ che lo accogliamo con umile fiducia
e lo coltiviamo con pazienza evangelica,
ben sapendo che c’è più amore e giustizia
ogni volta che la tua parola fruttifica nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ez 17,22-24)
Io innalzo l’albero basso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:
«Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro,
dalle punte dei suoi rami lo coglierò
e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;
lo pianterò sul monte alto d’Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà.
Sapranno tutti gli alberi della foresta
che io sono il Signore,

che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso,
faccio seccare l’albero verde e germogliare l’albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 91)
Rit: È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

SECONDA LETTURA (2Cor 5,6-10)
Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere graditi al Signore.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – camminiamo infatti nella fede e non nella visione –, siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.
Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi.
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 4,30)
Alleluia, alleluia.

Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Mc 4,26-34)
È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Parola del Signore

giovedì 12 giugno 2014

Udienza: Timore di Dio



vaticanit has uploaded Papa Francesco: mercanti di armi e corrotti non sono felici
Papa Francesco: mercanti di armi e corrotti non sono felici
vaticanit
Avere timore di Dio non significa aver paura di lui, ma ricordarsi quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo amore e che il nostro bene sta nell'abbandonarci con umiltà, rispetto e fiducia nelle sue mani, proprio come un bambino con il suo papà! Così Papa Francesco ha parlato del timore di Dio, settimo e ultimo dono dello Spirito Santo, nella catechesi tenuta questa mattina in Piazza San Pietro davanti a più di 35mila fedeli.
Il timore di Dio, ha spiegato il Papa, non fa di noi dei cristiani timidi, remissivi, ma anzi, fa di noi cristiani convinti, entusiasti, che non restano sottomessi al Signore per paura, ma perché sono commossi e conquistati dal suo amore!
E il timore di Dio è anche un "all ...

giovedì 15 maggio 2014

l'importanza del dono della fortezza



vaticanit has uploaded Il Papa prega per le vittime in Turchia e nel Mediterraneo; catechesi sul dono della fortezza
Il Papa prega per le vittime in Turchia e nel Mediterraneo; cateche...
vaticanit
Nell'udienza generale, in Piazza San Pietro, davanti a tantissimi fedeli, Papa Francesco ha pregato per i minatori che ieri sono morti nella miniera di Soma, in Turchia, e per quanti si trovano ancora intrappolati nelle gallerie. Il Signore accolga i defunti nella sua casa e dia conforto ai loro familiari. E preghiamo anche per le persone che in questi giorni hanno perso la vita nel Mare Mediterraneo. Si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose.
Nella catechesi ha spiegato l'importanza del dono della fortezza che lo Spirito dona ai seguaci di Gesù e libera dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo, in modo che l ...

domenica 2 marzo 2014

Romano Guardini

«Signore Gesù, fammi conoscere chi sei. [...] Dammi il coraggio di osare. Fammi consapevole del mio bisogno di conversione, e permetti che con serietà la compia, nella realtà della vita quotidiana. E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia. Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre, ogni volta che tutto sembra fallire»
(Romano Guardini)

mercoledì 24 luglio 2013

Risvegliare la fiducia e la speranza: messa di apertura della GMG

Mons. João Tempesta: I giovani siano portatori di pace.
"E' tempo di risvegliare la fiducia e la speranza", "cerchiamo di costruire ponti invece di muri e ostacoli". Con questa esortazione mons. Orani João Tempesta, arcivescovo di Sao Sebastiao do Rio de Janeiro, ha ufficialmente aperto la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Agli oltre 5oo mila giovani, che gremivano la celebre spiaggia di Copacabana, nonostante la pioggia e un black-out della metro, il presule ha chiesto di andare per le strade del mondo a "testimoniare Gesù", contagiando "tutti con la gioia e la pace di Cristo". "Voi, cari giovani -- ha concluso l'arcivescovo Tempesta durante la santa messa -- siete il presente speranzoso di una società che aspetta che la sua crisi di valori trovi una ...

domenica 9 giugno 2013

La misericordia di Dio

Papa Francesco: fiducia nella misericordia di Dio
È importante avere fiducia nella misericordia di Dio. Lo ha ribadito
Papa Francesco parlando ai fedeli, accorsi numerosi in Piazza San
Pietro, prima della recita dell'Angelus. Ricordando che giugno è il
mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, il Papa si è soffermato sul
valore della misericordia divina, ben sottolineata dalla pietà
popolare per il cuore di Gesù e teologicamente fondata perché non si
tratta solo di sentimento ma di una forza capace di risuscitare
l'uomo. Dopo l'Angelus, rivolgendosi ai fedeli, Papa Francesco ha
ricordato che oggi a Cracovia vengono proclamate Beate due Religiose
polacche: Sofia Czeska Maciejowska che nella prima metà del secolo 17°
fondò la Congregazione delle ...