Visualizzazione post con etichetta misericordia di Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta misericordia di Dio. Mostra tutti i post

mercoledì 12 febbraio 2014

L'Eucaristia deve coinvolgerci in profondità.



                                             
vaticanit has uploaded Papa Francesco nella Catechesi: l'Eucaristia è azione di Cristo in tutta la nostra vita quotidiana
Papa Francesco nella Catechesi: l'Eucaristia è azione di Cristo in tutta la nostra vita quotidiana
5 views
vaticanit
L'Eucaristia deve coinvolgerci in profondità. Lo ha ribadito Papa Francesco parlando ai fedeli nella catechesi dell'udienza generale in Piazza San Pietro. Prima di tutto l'Eucaristia deve portarmi a sentire gli altri come fratelli e sorelle. Inoltre chi celebra l'Eucaristia non lo fa perché si ritiene o vuole apparire migliore degli altri, ma proprio perché si riconosce sempre bisognoso di essere accolto e rigenerato dalla misericordia di Dio, fatta carne in Gesù Cristo. Infine dobbiamo ricordare che l'Eucaristia è un'azione di Cristo! Attraverso l'Eucaristia Cristo vuole entrare nella nostra esistenza e permearla della sua grazia, così che in ogni comunità cristiana ci sia coerenza tra liturgia e vit ...

mercoledì 20 novembre 2013

la confessione


Francesco: mi confesso ogni 15 giorni, tutti abbiamo bisogno
"Anche il Papa si confessa ogni quindici giorni, perché anche il Papa anche è un peccatore! E il confessore sente le cose che io gli dico, mi consiglia e mi perdona, perché tutti abbiamo bisogno di questo perdono". Così Papa Francesco ha spiegato l'importanza del sacramento della Riconciliazione, e il servizio sacerdotale della remissione dei peccati, nel corso della catechesi dell'udienza generale di questa mattina, tenuta in Piazza san Pietro, davanti a più di 50mila fedeli. Il Papa ha ricordato che è lo Spirito Santo a portarci il perdono di Dio, "passando attraverso" le piaghe di Gesù. E che Dio perdona ogni uomo nella sua sovrana misericordia, ma ha voluto che i cristiani "ricevano il perdono me ...

domenica 20 ottobre 2013

Angelus della domenica 20 ottobre 2013


Papa Francesco: portare Amore e Misericordia al mondo
Nella Giornata Missionaria Mondiale, Papa Francesco ha parlato dopo l'Angelus della missione cristiana di diffondere il Vangelo, senza proselitismo, bensì con lo spirito di Gesù che ha acceso nel mondo la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il Papa ha ricordato i missionari e le missionarie che danno la vita come l'italiana Afra martinelli, uccisa nei giorni scorsi in Nigeria. Ha espresso vicinanza alla popolazione delle Filippine colpita da un forte terremoto ed ha ricordato ieri a Budapest la beatificazione di Stefano Sandor, ucciso dal regime comunista. Prima dell'Angelus ha commentato il Vangelo della domenica. Dio, ha notato, ci invita a pregare con insistenza perché la nostra arma è la ...

lunedì 14 ottobre 2013

Giona per Papa Francesco




La sindrome di Giona è il senso di autosufficienza e di sentirsi superiore nella fede; il segno di Giona è accettare la misericordia e la salvezza proposta da Dio a tutti noi peccatori. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino. INSERTO PAPA Ecco, la sindrome di Giona, che ci porta alla ipocrisia, a quella sufficienza, ad essere cristiani puliti, perfetti, "perché noi facciamo queste opere: compiamo i comandamenti, tutto". E' una grossa malattia. E il segno di Giona: che la misericordia di Dio, in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, per la nostra salvezza. (Ci) sono due parole nella prima lettura che si collegano con questo. Paolo dice di se stesso che è apostolo, non perch ...

domenica 13 ottobre 2013

Maria "è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio


Il Papa: no ai "cristiani di vetrina", sporchiamoci le mani
Maria "è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre". Papa Francesco ha parlato così della fede della Vergine, capace con il suo "sì" di sciogliere il nodo del peccato, dell'antica disobbedienza, nella catechesi sulle sette tappe dolorose della vita di Maria, tenuta in Piazza San Pietro sabato pomeriggio, accanto alla Statua della Madonna di Fatima, eccezionalmente in Vaticano per la giornata mariana dell'Anno della Fede. Al suo arrivo in Vaticano, anche il Papa emerito Benedetto XVI ha potuto pregare davanti all'icona. Il 13 ottobre 1917 la "Bianca Signora" apparve ai pastorelli Francisco, Giacinta e Lucia, e da ...

Mulieris Digntatem


Papa Francesco: valorizziamo sempre le donne
La valorizzazione della donna è un compito che la Chiesa persegue perché sa che la maternità non può essere solo un ruolo sociale e sa che le donne possono aiutarci a comprendere la misericordia di Dio. Lo ha sottolineato Papa Francesco nel discorso rivolto ai partecipanti del Simposio in occasione dei 25 anni dalla Mulieris Dignitatem di Giovanni Paolo II. Un documento che offre una riflessione profonda, organica, con una solida base antropologica illuminata dalla Rivelazione. Da qui dobbiamo ripartire per quel lavoro di approfondimento e di promozione che già più volte ho avuto modo di auspicare. Anche nella Chiesa è importante chiedersi: quale presenza ha la donna? Può essere valorizzata ...

giovedì 3 ottobre 2013

Accettare i peccatori


Papa Francesco: la Chiesa non rifiuta i peccatori e tutti lo siamo
Accettare i peccatori, puntare alla santita'. Lo ha detto papa Francesco nella catechesi dell'udienza generale in piazza san Pietro davanti a migliaia e migliaia di fedeli e pellegrini. La Chiesa, che è santa, non rifiuta i peccatori; al contrario li accoglie, è aperta anche ai più lontani, chiama tutti a lasciarsi avvolgere dalla misericordia, dalla tenerezza e dal perdono del Padre, che offre a tutti la possibilità di incontrarlo, di camminare verso la santità. Nella Chiesa, il Dio che incontriamo non è un giudice spietato, ma è come il Padre della parabola evangelica. Puoi essere come il figlio che ha lasciato la casa, che ha toccato il fondo della lontananza da Dio. Quando hai la forza di dire: vo ...

domenica 15 settembre 2013

La misericordia non è buonismo


Papa Francesco all'Angelus: la misericordia salva l'uomo
La misericordia che il Vangelo ci insegna con la Parabola del Figliol Prodigo non è buonismo, è invece la vera forza che salva l'uomo e il mondo da quel cancro che è il peccato, il male morale e spirituale. Lo ha sottolineato con forza Papa Francesco parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Se nel nostro animo non c'è la misericordia e non si esprime la gioia del perdono, allora non siamo in comunione con Dio. Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato la beatificazione ieri in Argentina del sacerdote José Gabriel Brochero ed ha rivolto anche un saluto in spagnolo alla chiesa del suo paese. Ha ricordato inoltre che oggi a Torino si conclude la Settimana sociale dei cattolici italiani dedicata alla ...

domenica 9 giugno 2013

La misericordia di Dio

Papa Francesco: fiducia nella misericordia di Dio
È importante avere fiducia nella misericordia di Dio. Lo ha ribadito
Papa Francesco parlando ai fedeli, accorsi numerosi in Piazza San
Pietro, prima della recita dell'Angelus. Ricordando che giugno è il
mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, il Papa si è soffermato sul
valore della misericordia divina, ben sottolineata dalla pietà
popolare per il cuore di Gesù e teologicamente fondata perché non si
tratta solo di sentimento ma di una forza capace di risuscitare
l'uomo. Dopo l'Angelus, rivolgendosi ai fedeli, Papa Francesco ha
ricordato che oggi a Cracovia vengono proclamate Beate due Religiose
polacche: Sofia Czeska Maciejowska che nella prima metà del secolo 17°
fondò la Congregazione delle ...

giovedì 18 ottobre 2012

Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti



    XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Is 53,10-11)
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza
.

Dal libro del profeta Isaìa

Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà le loro iniquità.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)
Rit: Donaci, Signore, il tuo amore: in te speriamo.


Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

SECONDA LETTURA (Eb 4,14-16)
Accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia.


Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.

VANGELO (Mc 10,35-45)
Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Parola del Signore.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, troppe persone, che hanno grandi posti di responsabilità e detengono nelle loro mani grande potere e grandi ricchezze, si lasciano guidare dalla superbia, da un’ingordigia senza limiti. Preghiamo perché giungano presto tempi nei quali il potere sia attribuito a uomini competenti ed onesti, che cerchino in tutto il bene comune. E preghiamo anche per le Comunità cristiane, perché prevalga in esse lo spirito del servizio.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Padre, sia fatta la tua volontà.

1.     Per i nostri fratelli cristiani che in questo nostro Paese e in tante parti del mondo subiscono persecuzioni a causa della loro fede e del loro impegno di discepoli di Gesù. Chiediamo a Dio più unione nella Chiesa universale a favore delle Comunità cristiane più povere e più esposte a maltrattamenti e pericoli. Preghiamo.

2.     Per la pace nel mondo e per la giustizia che ne è la condizione. Chiediamo a Dio la fine di ogni prepotenza e dominio oppressivo e il coraggio di fare la nostra parte perché si compia il suo disegno di salvezza. Preghiamo.

3.     Presentiamo a Dio il nostro desiderio di essere fedeli discepoli di Gesù, suo Figlio e nostro Maestro. Domandiamogli di sostenerci quando ci viene chiesto di seguirLo sulle strade difficili del sacrificio, perché la nostra fedèltà non venga meno. Preghiamo.

4.     Invochiamo dal Padre la serenità nei rapporti entro le nostre famiglie, l’ascolto e il rispetto reciproco. Egli ci difenda dalla tentazione di imporre i nostri gusti e le nostre preferenze agli altri. Ci faccia scoprire che le diversità, vissute nell’amore, possono farci crescere verso un’umanità più ricca e squisita. Preghiamo.

5.     Per tutti i missionari, sacerdoti, consacrati e laici. La celebrazione della giornata missionaria mondiale in questo anno della fede renda sensibili e attenti tutti i cristiani al loro grande impegno a favore dei popoli più poveri e disagiati, specialmente attraverso il sostegno spirituale e materiale nell’annuncio del Vangelo. Preghiamo.

6.     Innalziamo a Dio la nostra preghiera per la nostra Parrocchia, per gli operatori pastorali, le associazioni e per tutte le persone che hanno la responsabilità di un servizio. Sia Gesù, la sua Parola e il suo esempio, la forza che ci tiene uniti e ci sostiene anche nei momenti di tensione, incomprensione e delusione. Preghiamo.

C – Padre, fonte della comunione e della pace e unica speranza di salvezza per l’umanità lacerata e sofferente, dona anche a noi lo Spirito che ha animato il Signore Gesù, il tuo Figlio che si è fatto nostro servo e per la nostra salvezza ha donato la sua vita. Egli vive e regna accanto a te, per tutti i secoli dei secoli.   T - Amen.

 






 

sabato 21 luglio 2012

San Zorz11: Denver

San Zorz11: Denver: Cosa facciamo dopo la strage di Denver se il mondo, gli USA, i genitori non cambiano? Perchè tutte le categorie umane c'erano in quella sal...

giovedì 28 giugno 2012

Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum»


    XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Sap 1,13-15; 2,23-24)
Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.


Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 29)
Rit: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.


Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

SECONDA LETTURA (2Cor 8,7.9.13-15)
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf 2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia
.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 5,21-43)
Fanciulla, io ti dico: Àlzati!


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, stimolati dalla Parola di vita che abbia­mo ascoltato e spezzato, presentiamo le nostre invocazioni al Padre con uno sguardo attento verso le necessità dei fratelli del mondo intero.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Signore della vita, ascoltaci!

1.     Perché la Chiesa proclami il Vangelo ad ogni creatura e renda testimonianza al Dio della vita mediante la fede nella risurrezione. Preghiamo.

2.     Perché sappiamo leggere i segni del tempo e siamo disposti a condividere i no­stri beni con coloro che sono nel bisogno. Preghiamo.

3.     Perché coloro che hanno responsabilità in ambito pubblico sappiano opera­re per il bene di tutti. Preghiamo.

4.     Perché sappiamo prenderci cura degli ammalati e delle persone che soffrono la solitudine. Preghiamo.

5.     Perché sappiamo dimostrare la nostra solidarietà e condivisione a coloro che si confrontano da vicino con la realtà della morte. Preghiamo.

6.     Perché gli studenti ancora impegnati con gli esami possano superare la prova e prepararsi nel miglior modo possibile ad affrontare la vita. Preghiamo.

7.     Perché quanti si rendono complici, a ogni livello, dell’aborto, dell’eutanasia, della prostituzione, dello spaccio di stupefacenti e di ogni forma di distruzione della vita, trovino la via della conversione. Preghiamo.

8.     Perché il riposo estivo e il divertimento non divengano occasione per mette­re in serio pericolo la vita propria e altrui, ma diventino esperienza di ristoro e di maturazione nella fede. Preghiamo.

9.     Perché la coscienza delle risorse limitate della terra e l'evidenza di fenomeni nocivi alla vita stimolino scelte e azioni responsabili verso la natura. Preghiamo.

C – O Padre, ascolta il grido dei tuoi figli che si eleva a te e fa’ che questo nostro mondo, apparentemente votato alla morte, sappia scorgere in ogni istante la luce pasquale che si irradia a noi dal tuo Figlio unigenito, vincitore del peccato e della morte. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  T - Amen.


.





domenica 3 giugno 2012

Riflessione di S. Giovanni di Dio

“Se guardassimo alla misericordia di Dio, non cesseremo mai di fare il bene tutte le volte che se ne offre la possibilità. Infatti quando, per amor di Dio, passiamo ai poveri ciò che egli stesso ha dato a noi, ci promette il centuplo nella beatitudine eterna.”