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domenica 9 novembre 2014

Angelus della domenica 9 novembre 2014: ponti non muri!



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Papa Francesco: essere cristiani coerenti nella testimonianza
vaticanit - italiano
(Papa Francesco)
Non è facile, lo sappiamo tutti, nella vita, la coerenza tra la fede e la testimonianza. Ma noi dobbiamo andare avanti e fare, nella nostra vita, questa coerenza quotidiana. Questo è un cristiano, non tanto per quello che dice, ma per quello che fa, per il modo, per come si comporta. Questa coerenza che ci dà vita, che è una grazia dello Spirito Santo che dobbiamo chiedere” .

Così Papa Francesco, prima della preghiera dell’Angelus recitata dalla finestra del Palazzo Apostolico davanti a decine di migliaia di fedeli, ha ricordato l’importanza della testimonianza cristiana dei battezzati, che fanno parte della Chiesa comunità degli uomini, “pietre vive” di un edificio spirituale san ...

domenica 24 novembre 2013

L'ascolto dell'annuncio, l'incontro con il Maestro, il camminare insieme


Il Papa ai catecumeni: Gesù dà senso alla vita
Se viene a mancare la sete del Dio vivente, la fede rischia di diventare abitudinaria, rischia di spegnersi, come un fuoco che non viene ravvivato. Lo ha detto il Papa, sabato sera, parlando ai catecumeni, provenienti da diverse parti del mondo, stretti attorno al Vescovo di Roma per un lungo momento di preghiera caratterizzato dalla presentazione di molte e diverse testimonianze di fede. Nell'omelia Papa Francesco ha commentato il Vangelo di Giovanni dell'incontro di Gesù con il Battista. I tre momenti del racconto, ha detto il Papa, sono l'ascolto dell'annuncio, l'incontro con il Maestro, il camminare insieme. Perché Gesù dà senso alla vita, non tradisce ed è fedele, resta con noi perché gli apparte ...

sabato 2 novembre 2013

Angelus di venerdi 1 novembre 2013


Papa Francesco all'Angelus: essere santi è vocazione di tutti
I Santi con la loro testimonianza ci incoraggiano a non avere paura di andare controcorrente o di essere incompresi e derisi quando parliamo del Vangelo; ci dimostrano che chi rimane fedele a Dio e alla sua Parola sperimenta già su questa terra il conforto del suo amore. Lo ha notato Papa Francesco parlando ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus. Riflettendo sul significato della festività odierna, Papa Francesco ha rilevato che essere santi non è privilegio di pochi ma vocazione di tutti e che il traguardo della vita non è la morte bensì il Paradiso. Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato l'appuntamento del pomeriggio al cimitero monumentale di Roma, il Verano. In particolare, ha detto, pregherò p ...

mercoledì 23 ottobre 2013

Padre Antonio Crameri e la preghiera


Padre Antonio Crameri: «La preghiera è il lavora più importante»
Ottobre per la Chiesa è il mese missionario. Per questo i "Verba Manent" sull'Anno della Fede, si "colorano" questo mese di una venatura missionaria. Ascoltiamo le testimonianze, le riflessioni, i pensieri di suore, preti, fratelli e laici, impegnati ad annunciare il Vangelo ad gentes, per scoprire da loro cosa hanno imparato sulla fede stando in missione. Padre Antonio Crameri è un sacerdote del Cottolengo, da 15 anni è missionario in Ecuador, attualmente parroco a S. Marianita di Esmeraldas (nord del Paese) e superiore di tutti i religiosi Cottolenghini (preti, suore e fratelli) presenti nel Paese. Questa intervista è stata raccolta da NOVA-T una cui troupe è stata in Ecuador, per conto della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, a documentare con le immagini le attività missionarie dei religiosi del Cottolengo, che quest'anno celebrano i 25 anni di presenza nel Paese. NOVA-T è il centro di produzione multimediale dei Frati Cappuccini. Da oltre 30 anni NOVA-T è impegn...

mercoledì 16 ottobre 2013

Udienza di mercoledi 16 ottobre 2013


Papa Francesco: una Chiesa chiusa tradisce la sua identità
La Chiesa è apostolica perché come gli Apostoli ha la "ferma coscienza di essere inviata da Gesù, di essere missionaria, portando il nome di Gesù, con la preghiera, l'annuncio e la testimonianza". Lo ha detto il Papa questa mattina in Piazza san Pietro, durante l'udienza generale davanti a più di 100 mila persone, proseguendo le catechesi dedicate al "Credo". (PAPA) Una Chiesa che si chiude in se stessa e nel passato o una Chiesa che soltanto guarda le piccole regole di abitudine, di atteggiamenti è una Chiesa che tradisce la propria identità. Una Chiesa chiusa tradisce la propria identità. Allora, riscopriamo oggi tutta la bellezza e la responsabilità di essere Chiesa apostolica! Papa Francesc ...

domenica 6 ottobre 2013

Domenica 6 ottobre 2013

    XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)



PRIMA LETTURA (Ab 1,2-3;2,2-4)
Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,

perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA (2Tm 1,6-8.13-14)
Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Pt 1,25)
Alleluia, alleluia.

La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.
Alleluia.

VANGELO (Lc 17,5-10)
Se aveste fede!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo ascoltato e meditato suscita in noi, come nei discepoli, il desiderio di invocare il Signore perché sostenga la nostra fede. Con fiducia presentiamogli le nostre invocazioni.L - Preghiamo insieme e diciamo:Signore, aumenta la nostra fede!1.        Per la Chiesa, perché sia comunità viva dove crescere nella fede e nell’incontro con il Signore; svolga il suo servizio nella libertà da ogni com­promesso e da ogni tentazione di rifugiarsi sotto le ali del potere mondano. Preghiamo.
2.        Per il Papa, i vescovi e tutti i ministri ordinati, perché rav­vivino il dono di Dio ricevuto mediante l’imposizione delle mani, sentano la forza di Dio che sostiene il loro servizio e cre­scano nella comunione per portare a tutti il progetto di grazia di Cristo Signore, Maestro e Servo. Pre­ghiamo.
3.        Per tutti coloro che vivono responsabilità in campo civile e per tutti i governanti, perché siano paladini e tutori della legalità, evitando ogni scorciatoia che prevede violenza, interesse egoistico nella continua ricerca del bene comune e della pace tra i popoli. Preghiamo.
4.        Per tutti i missionari, impegnati a recare l’annuncio di salvezza ai margini e nelle periferie del mondo, perché siano ispirati dallo stile di Gesù, siano sostenuti, nella preghiera e nella carità, dalla nostra comunione fraterna. Preghiamo.
5.        Per ogni credente, perché ancorato alla parola di Dio e nella comu­nione col suo corpo, viva la sua vocazione di testimone del Vangelo e conce­pisca ogni sforzo e impegno nella luce di un servizio, gratuito e irreprensibile, per la crescita del regno di Dio nella storia dell’umanità. Preghiamo.
6.        Per tutto il popolo santo di Dio, perché la celebrazione dell’anno della fede porti copiosi frutti di grazia a tutte le membra del Corpo di Cristo, e ciascuno si ritrovi maturo nel professare e vivere la gioia di appartenere al Signore. Preghiamo.
C – Padre onnipotente ed eterno, tu ci chiami a collaborare alla tua opera di salvezza rivelando il tuo amore per noi. Aumenta la nostra fede con la forza del tuo Spirito perché la nostra fedeltà risponda al dono che tu ci offri per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen. 

martedì 18 giugno 2013

Essere Rivoluzionari

Papa Francesco alla Diocesi di Roma: la rivoluzione è cristiana

Essere cristiani, soprattutto oggi, significa essere rivoluzionari. Lo ha detto Papa Francesco lunedì sera nell'Aula Paolo VI incontrando i partecipanti al convegno della diocesi di Roma. Nella catechesi sul testo di San Paolo ai cristiani di Roma: Io non mi vergogno del Vangelo, papa Francesco ha rilevato che camminare sotto la grazia è la nostra vita, noi siamo liberi per questo. Vivere sotto la grazia, dono di Gesù Cristo, è una rivoluzione che cambia in profondità il cuore di Roma. Anche la speranza, ha detto il Papa, non si può comprare, è un dono di Dio: noi dobbiamo offrirla con la nostra testimonianza e la nostra gioia. Il Papa ha invitato ad andare dove gli uomini vivono, lavorano e soffrono, ... 

venerdì 29 marzo 2013

Parasceve


Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)

- E subito ne uscì sangue e acqua
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».

- Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli insieme ad aromi
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.
Parola del Signore