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martedì 8 dicembre 2015

In una città della Galilea, chiamata Nàzaret


    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Parrocchia in festa: 10° Anniversario della Dedicazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro all'Immacolata e a San Giorgio Martire
Antifona d'ingresso
Esulto e gioisco nel Signore,
l’anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli. (Is 61,10)
Colletta
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui
l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

lunedì 5 gennaio 2015

EPIFANIA DEL SIGNORE Martedì 6 Gennaio 2014

EPIFANIA DEL SIGNORE
Martedì 6 Gennaio 2014


«Per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero»
Betlemme, interno della Grotta del Campo dei Pastori

La Betlemme moderna è vicina al campo dei pastori, nel 1980 molto isolato



Celebriamo oggi la solennità dell’Epifania del Signore: Gesù si manifesta a tutte le genti e il mondo intero, rappresentato dai Magi, lo adora e lo riconosce quale Re-Dio-Uomo.
Egli è la “Stella” che guida tutti i popoli, portatrice di gioia, che spinge alla ricerca ed alla testimonianza. Ma la Stella indica anche una strada rischiosa: il viaggio dei Magi è, infatti, l’emblema della vita cristiana intesa come distacco, sequela e ricerca. I Magi sono simbolo di tutti i popoli della terra che cercano Dio.
Nutriti dalla Sapienza del Verbo incarnato chiediamo il dono di saper riconoscere le “stelle” che l’Emmanuele, il Dio-con-noi, pone sul nostro cammino per condurci sempre più a Lui.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Il profeta Isaia ci rivolge un invito di speranza nella certezza della presenza del Signore, che sarà riconosciuta da tutti i popoli. Infatti, tutte le genti sono chiamate a condividere la gloria di Dio rivelata in Gesù: lui è il vero re di Gerusalemme che i Magi hanno cercato e sono venuti ad adorare e a riconoscere come la luce delle genti. Noi siamo chiamati a seguire il loro esempio!

PRIMA LETTURA: Is 60,1-6
La gloria del Signore brilla sopra di te.

GLORIA DI GERUSALEMME
Splendore di Gerusalemme
1 Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
2Poiché, ECCO, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
3Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
4Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
5Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l'abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
6Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.

SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 71

Rit.  Ti adoreranno, Signore,
tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui, / lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

SECONDA LETTURA: Ef 3,2-3a.5-6
Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro FAVORE: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
 
Esso non è stato manifestato agli uomini delle PRECEDENTI generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

CANTO AL VANGELO: cfr. Mt 2,2

Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore
Alleluia.

VANGELO: Mt 2,1-12
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

Dal Vangelo secondo Matteo
 
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al TEMPO del re Erode, ECCO, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città PRINCIPALI di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele"».
 
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
 
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.



ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA

Dopo la proclamazione del Vangelo, il Celebrante o il Diacono o un cantore, può dare l'annunzio del giorno della Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella Domenica di Pasqua il 5 aprile.
In ogni Domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 18 febbraio.
L’Ascensione del Signore, il 17 maggio.
La Pentecoste, il 24 maggio.
La prima Domenica di Avvento, il 29 novembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.   T – Amen.

PROFESSIONE DI FEDE

PREGHIERA DEI FEDELI
C - Cari fratelli e sorelle, nella chiamata dei Magi a Betlemme, Dio ha manifestato le primizie della vocazione di tutti i popoli alla fede. Nella consapevolezza di questo grande dono innalziamo la nostra comune preghiera.
L - Preghiamo insieme cantando:
O Signore, che ci hai chiamati alla fede,
ti preghiamo: ascoltaci!
  1. Per le Chiese d’Oriente e di Occidente, perché crescano insieme e si aiutino come Chiese sorelle, nel comune intento di educare nuove generazioni di discepoli e apostoli del Vangelo, preghiamo.
  2. Per i pastori del popolo di Dio e i loro collaboratori, perché a imitazione della Vergine Madre manifestino ai vicini e ai lontani Cristo vera luce del mondo, preghiamo.
  3. Per la città di Gerusalemme e per tutta la Terra Santa, perché la luce della pace rischiari il buio della violenza e della guerra, preghiamo.
  4. Per gli uomini della cultura e della ricerca scientifica, perché sappiano riconoscere i segni di Dio nella creazione e come i santi Magi si aprano al dono della verità tutta intera, preghiamo.
  5. Per quanti non si rassegnano a seguire le lusinghe di questo mondo e sono alla ricerca di un senso nella vita, perché possano incontrare dei veri testimoni della fede, capaci di diventare la stella che li conduce a Cristo, preghiamo.
  6. Per tutti i migranti, specialmente quelli che raggiungono le nostre coste in situazioni di grande precarietà, perché possano trovare la nostra accoglienza e la nostra solidarietà, preghiamo.
  7. Per tutti gli uomini di buona volontà appartenenti ai diversi popoli della terra, perché, toccati dalla grazia che il Signore offre a ogni vivente e ispirati dal nostro esempio, giungano alla conoscenza della piena verità, preghiamo.
C - Accogli, o Padre, le nostre invocazioni anche a nome di coloro che ti cercano senza saperlo, e fa’ che tutti riconoscano nella manifestazione del tuo Figlio la salvezza offerta ad ogni uomo. Per Cristo nostro Signore.   T -  Amen.



sabato 28 dicembre 2013

Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)




Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)

PRIMA LETTURA (Sir 3, 3-7.14-17)
Chi teme il Signore onora i genitori.
Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.

Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.

Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.

Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. 


Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

SECONDA LETTURA (Col 3,12-21)
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési 

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. 
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Col 3,15.16)
Alleluia, alleluia.

La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

VANGELO (Mt 2,13-15.19-23)
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.
Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». 
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

C – Fratelli e sorelle, nascendo nella Santa Famiglia, Gesù ha santificato ogni famiglia, rendendola santuario del “Dio-Comunione”. Ci rivolgiamo con fiducia a Colui che ama tutte le famiglie, ne conosce le gioie e le fatiche ed opera per trasformare ogni famiglia in una Chiesa domestica e la parrocchia in una famiglia di famiglie.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Rinnova le nostre famiglie, Signore.
  1. Per la Chiesa: illumini con il Vangelo la centralità della famiglia e l’urgenza della sfida educativa. Preghiamo.
  2. Per quanti amministrano la cosa pubblica: promuovano leggi giuste e sagge nel promuovere e difendere la dignità di ogni famiglia, specialmente delle più indigenti. Preghiamo.
  3. Per i coniugi cristiani: la loro testimonianza d’amore riveli il volto amorevole della Chiesa, sposa di Cristo. Preghiamo.
  4. Per le famiglie in crisi: nella riscoperta della fede, facciano esperienza di perdono reciproco e di nuova speranza. Preghiamo.
  5. Per le famiglie particolarmente provate dalla pesante crisi economica che attraversa anche le nostre nazioni: coloro che amministrano la cosa pubblica trovino soluzioni concrete e sollecite per far fronte alla fame dei poveri. Preghiamo.
  6. Per i giovani: non cedano al timore del “per sempre” e allo scoraggiamento di fronte ai tanti fallimenti familiari. Preghiamo.
  7. Per i fidanzati: si lascino “sedurre” e guidare dall’amore di Maria e Giuseppe che hanno dato una degna famiglia al Figlio di Dio. Preghiamo.
  8. Per le famiglie che sono costrette a fare l’esperienza della migrazione, della fuga dalla propria patria: sentano la consolazione della santa Famiglia di Nazareth, “esperta nel patire”, e trovino accoglienza e solidarietà nei fratelli che li ospitano. Preghiamo.
  9. Per la nostra Comunità parrocchiale: riconoscendosi Famiglia dei figli di Dio promuova al suo interno dialogo, accettazione reciproca, aiuto disinteressato, servizio gioioso. Preghiamo.
C – Noi ti lodiamo e ti benediciamo, o Padre, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra.
Fa’ che mediante il tuo Figlio Gesù Cristo, nato da Donna per opera dello Spirito Santo, ogni famiglia diventi un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che il tuo Spirito orienti i pensieri e le opere dei coniugi al bene della loro famiglia e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che i figli trovino nella comunità domestica un forte sostegno per la loro crescita umana e cristiana.
Fa’ che l'amore, consacrato dal vincolo del matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi.
Concedi alla tua Chiesa di compiere la sua missione per la famiglia e con la famiglia in tutte le nazioni della terra.
Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

lunedì 2 dicembre 2013

Immacolata: domenica 8 dicembre 2013

Immacolata Concezione - II Domenica di Avvento - 8 dicembre 2013
La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso che la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, che nel 2013 coincide con la seconda domenica di Avvento, possa essere celebrata in tutte le diocesi d'Italia nel giorno proprio, l'8 dicembre.
Per mantenere in qualche modo il senso della domenica di Avvento si osserveranno le seguenti indicazioni:
- la seconda lettura dovrà essere quella della seconda domenica di Avvento
- si farà menzione del tempo liturgico nell'omelia e nella preghiera universale.

(La liturgia della Prima Domenica di Avvento e' in questa pagina, sotto la Messa dell'Immacolata Concezione)


    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Festa del mandato agli operatori pastorali
Anniversario della Consacrazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro

PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA (Rm 15,4-9)
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.
E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
«Per questo ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore



  II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)
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PRIMA LETTURA (Is 11,1-10)
Giudicherà con giustizia i miseri.
Dal libro del profeta Isaìa

In quel giorno,
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 71)
Rit: Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.
SECONDA LETTURA (Rm 15,4-9)
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.
E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
«Per questo ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.
VANGELO (Mt 3,1-12)
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
Dal Vangelo secondo Matteo

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Parola del Signore

domenica 22 settembre 2013

Il Papa in Sardegna


Papa Francesco: "Al centro l'uomo e non il denaro!"
"Noi non vogliamo questo sistema economico globalizzato, che ci fa tanto male!. Al centro deve essere l'uomo e la donna, come Dio vuole, e non il denaro!". Ha usato parole forti, Papa Francesco, nel suo primo incontro a Cagliari, uscite dal cuore dopo aver ascoltato il grido d'aiuto di un cassintegrato della Sardegna. Ha abbandonato il discorso preparato per chiedere al mondo del lavoro di una regione piegata dalla crisi, erano quasi 20 mila in Largo Carlo Felice, di "non lasciarvi rubare la speranza" che forse è sotto la cenere, e di alimentarla con la solidarietà e l'intelligenza". Chi idolatra il Dio denaro è furbo, e noi dobbiamo avere la furbizia del serpente e la bontà della colomba, ha aggiunto ...

giovedì 29 agosto 2013

Il Papa al re di Giordania: dialogo per la Siria

Il Papa al re di Giordania: dialogo per la Siria
Papa Francesco ha ricevuto il Re di Giordania, Abdullah II, e la Regina Rania. Nel corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, soprattutto la promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi e alla questione di Gerusalemme. Speciale attenzione è stata riservata alla tragica situazione in cui versa la Siria; al riguardo, è stato riaffermato che la via del dialogo e della negoziazione fra tutti i componenti della società siriana, con il sostegno della comunità internazionale, è l'unica opzione per porre fine al conflitto e alle violenze che ogni giorno causano la ...

sabato 29 giugno 2013

San Pietro e San Paolo in vaticano

Francesco: La fede della Chiesa parla in tutte le lingue.
"Quando lasciamo prevalere i nostri pensieri, i nostri sentimenti, la logica del potere umano e non ci lasciamo istruire e guidare dalla fede, da Dio, diventiamo pietra d'inciampo. La fede in Cristo è la luce della nostra vita di cristiani e di ministri nella Chiesa".

Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, Papa Francesco ha celebrato la messa nella Basilica Vaticana, imponendo a 35 nuovi metropoliti (34 presenti e uno rimasto nella propria sede) il pallio, "segno della comunione con il vescovo di Roma". Alla presenza, inoltre, di una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, il Pontefice ha chiarito che i due apostoli lasciano un mandato preciso a ciascun cristiano: "confessare i ...

lunedì 13 maggio 2013

Papa Francesco: non diventiamo cristiani smemorati
Preghiamo affinché lo Spirito Santo ci assista e non ci faccia mai dimenticare la Passione di Gesù che toglie i nostri peccati. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino.
INSERTO PAPA
E quando viene un po' la vanità, e uno crede di essere un po' il
Premio Nobel della Santità, anche la memoria ci fa bene: "Ma ...
ricordati da dove ti ho preso: dalla fine del gregge. Tu eri dietro,
nel gregge". La memoria è una grazia grande, e quando un cristiano non
ha memoria -- è duro, questo, ma è la verità -- non è cristiano: è
idolatra. Perché è davanti ad un Dio che non ha strada, non sa fare
strada, e il nostro Dio fa strada con noi, si mischia con noi, cammina
con noi. Ci salva. Fa ...

domenica 18 novembre 2012

Benedetto XVI: Cristo è il centro stabile della nostra vita.
Benedetto XVI: Cristo è il centro stabile della nostra vita
"Anche oggi abbiamo bisogno di un fondamento stabile per la nostra vita e la nostra speranza, tanto più a causa del relativismo in cui siamo immersi". E questo centro, ha ricordato il Papa questa mattina prima della recita dell'Angelus, è la Persona di Cristo e la sua Parola.
Dalla finestra del suo studio, davanti a migliaia di persone radunate in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha commentato il discorso di Gesù sugli ultimi tempi, inserito nella liturgia di questa domenica, che è "probabilmente il testo più difficile dei Vangeli".
Gesù non descrive la fine del mondo, ha spiegato il Papa, e anche se usa immagini apocalittiche, vuole soprattutto indicare ai suoi discepoli di ogni epoca. ""la via giu ...

domenica 21 ottobre 2012

Testi della Veglia Missionaria Con Mons. Tito Solari...per chi non c'era))

Si comincia dalla fine: ad ogni fedele partecipante è stato consegnato un biglietto aereo, al posto del santino, destinazione...