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sabato 25 gennaio 2014

5000 città per la pace

ASIA/TERRASANTA - In cinquemila città del mondo la preghiera per la pace in Terra Santa e in Medio Oriente
Gerusalemme (Agenzia Fides) – “Esprimo la mia profonda gratitudine per il desiderio di tanti giovani di continuare ad elevare al Signore una sincera ed intensa preghiera per il dono della pace. Ne abbiamo tanto bisogno, in Terra Santa e in tutti i Paesi del Medio Oriente affinché si plachi il rumore delle armi, delle ingiustizie, delle sopraffazioni, delle guerre visibili e di quelle meno invisibili, ma altrettanto distruttive”. Lo scrive S.B. Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, in un suo messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, in occasione della sesta Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa, che si terrà domenica 26 gennaio: una iniziativa di preghiera nata dalla volontà di alcune associazioni cattoliche giovanili, con il patrocinio del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Per questa edizione si prevede il coinvolgimento di più di 5.000 città in tutto il mondo per 24 ore di preghiera.
A questa intenzione particolare sarà dedicata la Celebrazione Eucaristica che aprirà la giornata in Terra Santa, alle ore 7, presso il Calvario. A Roma due saranno gli appuntamenti: alla Basilica di Sant’Anastasia al Palatino, dove si prega per Israele e per la pace 24 ore su 24 tutto l’anno, e in piazza San Pietro per l’Angelus con Papa Francesco. Questa “maratona della preghiera” in 24 ore passerà dalla Chiesa della Gran Madre di Dio a Mosca, per l’Asia, per l’Africa, per il vecchio continente e per l’America Latina, toccando grandi città come New York e Washington. “A nome della Comunità dei cristiani in Terra Santa – scrive S.B. Fouad Twal -, ringrazio tutti i promotori di questo evento. Il Signore Gesù, Principe della Pace, conceda la Pace e doni la Sua abbondante benedizione su tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa”. (SL) (Agenzia Fides 25/01/2014)

sabato 21 dicembre 2013

Domenica 22 dicembre 2013


    IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Is 7,10-14)
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)Rit: Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA (Rm 1,1-7)
Gesù Cristo, dal seme di Davide, Figlio di Dio.
Dalla lettera ai Romani
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 1,23)
Alleluia, alleluia.


Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “Dio con noi”.

Alleluia.

VANGELO (Mt 1,18-24)
Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, uniti nell’attesa del Natale con Maria Vergine, Giuseppe, gli antichi profeti e tutti gli umili di cuore, invochiamo Dio, perché compia le speranze che salgono a lui dalla Chiesa e dall’umanità.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
In te speriamo, Signore: ascoltaci!
1.       Per la Chiesa di Cristo: sia il segno della presenza dell’Emmanuele in mezzo agli uomini che si manifesta come evento di riconciliazione con tutta l’umanità; preghiamo.
2.       Per tutti i cristiani: sappiano accogliere con fede l’umile segno dell’incarnazione divina così che il fanciullo che nasce dalla Vergine possa risplendere come luce che splende in mezzo alle tenebre fitte dell’errore; preghiamo.
3.       Per coloro che soffrono il dramma della crisi economica: in questi giorni non si lascino prendere dallo scoraggiamento dinanzi allo spreco di chi ha il cuore chiuso, ma sappiano guardare all’essenziale, ovvero al Cristo che viene per saziare la fame dei poveri e dare speranza nuova ai cuori afflitti; preghiamo.
4.       Per questa nostra Comunità parrocchiale: accogliendo il Signore che vince l’incertezza e l’angoscia, sia capace di consegnare al mondo in occasione del Natale i valori della verità completa, della convivenza riconciliata e della pace tanto desiderata; preghiamo.
5.       Per noi, qui riuniti: l’umiltà, l’obbedienza e la fedeltà di san Giuseppe ci aiutino ad incarnare la Parola nella nostra vita e siano il modello di ogni vero cristiano; preghiamo.
C – Accogli, o Padre, le nostre suppliche per l’intercessione di Maria santissima, di san Giuseppe e di tutti coloro che ci hanno preceduto nell’attesa della salvezza; donaci la sapienza del tuo Spirito, per riconoscere i segni della continua venuta di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


mercoledì 31 luglio 2013

Papa Francesco ai Gesuiti: la via di Cristo e l'umiltà siano vostre
Papa Francesco ha esortato i gesuiti, suoi confratelli, a mettere sempre Cristo al centro della loro vita ed ha invitato a vivere una vita all'insegna dell'umiltà. Il Papa lo ha ribadito nel corso della messa celebrata il 31 luglio nella Chiesa del Gesù a Roma, in occasione della festa liturgica di S.Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di
Gesu'. Erano presenti 270 sacerdoti gesuiti, cui si sono aggiunti altre decine di collaboratori e dipendenti delle strutture dell'ordine religioso. Al termine della messa, il papa è andato in processione verso l'altare di S.Ignazio, dove ha acceso una lampada votiva. Parole di benvenuto sono state rivolte prima dell'inizio della messa dal Preposito generale ...

sabato 29 giugno 2013

San Pietro e San Paolo in vaticano

Francesco: La fede della Chiesa parla in tutte le lingue.
"Quando lasciamo prevalere i nostri pensieri, i nostri sentimenti, la logica del potere umano e non ci lasciamo istruire e guidare dalla fede, da Dio, diventiamo pietra d'inciampo. La fede in Cristo è la luce della nostra vita di cristiani e di ministri nella Chiesa".

Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, Papa Francesco ha celebrato la messa nella Basilica Vaticana, imponendo a 35 nuovi metropoliti (34 presenti e uno rimasto nella propria sede) il pallio, "segno della comunione con il vescovo di Roma". Alla presenza, inoltre, di una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, il Pontefice ha chiarito che i due apostoli lasciano un mandato preciso a ciascun cristiano: "confessare i ...

martedì 18 giugno 2013

Essere Rivoluzionari

Papa Francesco alla Diocesi di Roma: la rivoluzione è cristiana

Essere cristiani, soprattutto oggi, significa essere rivoluzionari. Lo ha detto Papa Francesco lunedì sera nell'Aula Paolo VI incontrando i partecipanti al convegno della diocesi di Roma. Nella catechesi sul testo di San Paolo ai cristiani di Roma: Io non mi vergogno del Vangelo, papa Francesco ha rilevato che camminare sotto la grazia è la nostra vita, noi siamo liberi per questo. Vivere sotto la grazia, dono di Gesù Cristo, è una rivoluzione che cambia in profondità il cuore di Roma. Anche la speranza, ha detto il Papa, non si può comprare, è un dono di Dio: noi dobbiamo offrirla con la nostra testimonianza e la nostra gioia. Il Papa ha invitato ad andare dove gli uomini vivono, lavorano e soffrono, ... 

venerdì 31 maggio 2013

Papa Francesco ribadisce il valore della solidarietà

Nell'Eucaristia il Signore ci fa percorrere la sua strada, quella del servizio, della condivisione, del dono. Papa Francesco, per la Solennità del Corpus Domini, celebrata ieri sera sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, chiede ai fedeli di seguire Gesù e di ascoltarlo, anche per imparare il valore della parola solidarietà. L'Eucaristia, ha aggiunto il Papa nell'omelia della messa, è ciò che deve sostenere la vita del cristiano anche nei momenti in cui la strada si fa dura e gli ostacoli rallentano i nostri passi. Al termine del rito, Papa Francesco ha presieduto la processione verso la Basilica di Santa Maria Maggiore dove ha benedetto i fedeli accorsi numerosi. 

martedì 19 marzo 2013

Papa Francesco

Papa Francesco: non temete la bontà, il potere è servizio
"Custodire Gesù con Maria, custodire l'intera creazione, custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: ecco un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato!". Con questo forte richiamo Papa Francesco ha concluso questa mattina l'omelia della messa di inizio del suo ministero petrino. In Piazza San Pietro, in via della Conciliazione e nelle vie vicine, quasi 200mila fedeli, ai quali il nuovo Vescovo di Roma ha indicato, nel giorno della sua festa, il modello di San Giuseppe, custode di Maria e Gesù e di tutta la Chiesa, come sottolineava il beato Giov ...