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martedì 2 febbraio 2016

Preghiera allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito



Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.


Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni luce dei cuori.


Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.


Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo

nel pianto, conforto.


O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.


Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.


Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.


Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelidio,

drizza ciò che è sviato.


Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.


Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna. Amen.


domenica 1 novembre 2015

Tutti i Santi: domenica 1 novembre 2015

   TUTTI I SANTI
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Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Rallegriamoci tutti nel Signore
in questa solennità di tutti i Santi:
con noi gioiscono gli angeli
e lodano il Figlio di Dio.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa
la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi,
concedi al tuo popolo,
per la comune intercessione di tanti nostri fratelli,
l’abbondanza della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)
Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
Vedremo Dio così come egli è. 
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
Alleluia.
VANGELO (Mt 5,1-12)
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. 
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore

lunedì 29 giugno 2015

Domenica 5 luglio 2015: ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì

  XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)

Colletta

O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ez 2,2-5)
Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.
Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 122)Rit: I nostri occhi sono rivolti al Signore.
A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

SECONDA LETTURA (2Cor 12,7-10)
Mi vanterò delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. 
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». 
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.

Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,1-6)
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria. 
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, il Signore si pone accanto a noi e ci chiede di riconoscerlo come Messia e Salvatore. Esprimiamo la nostra fede in lui attraverso una umile e intensa preghiera, con la quale fidarci di Lui e affidarci a Lui.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Apri il nostro cuore alla tua Parola, Signore!
1.       Per il Papa, i Vescovi, i Presbiteri, i Diaconi, i catechisti e per tutti i testimoni della Parola: inviati dal Signore in mezzo agli uomini, vivano la loro dimensione profetica annunciando con franchezza apostolica e con coraggio il Vangelo dell’amore, incarnandolo nelle loro scelte e nei loro comportamenti; preghiamo.
2.       Per tutti i cristiani: vivano le sofferenze e le prove della vita come momento indispensabile per la propria crescita interiore e per sentirsi così associati al Cristo che salva l’uomo nella sofferenza e nella croce; preghiamo.
3.       Per tutti i popoli colpiti da lotte interne: la tensione violenta per la ricerca di una propria identità, sappia armonizzarsi con il rispetto della dignità di ogni persona e dei diritti di ogni popolo; preghiamo.
4.       Per tutti i profeti del nostro tempo incompresi e rifiutati da noi come dalla gente di Nazareth: non si stanchino di andare controcorrente, additando la Via,  annunziando la Verità e difendo la Vita dal suo nascere al suo naturale tramonto; preghiamo.
5.       Per quanti vivono o si preparano a vivere le vacanze: non diano spazio al lassismo, al materialismo ed al relativismo, ma sappiano cogliere questo come “tempo di grazia”, riscoprendo la bellezza e la gioia che viene dalla Parola di Dio; preghiamo.
6.       Per questa nostra Comunità parrocchiale: non soffochi mai con il pretesto della tradizione o del conformismo ogni germe profetico che in lei si manifesta come esigenza di profonda conversione e di autenticità di vita evangelica; preghiamo.
7.       Per tutti noi, qui riuniti nella Pasqua settimanale: sappiamo attingere da questo incontro la forza per accogliere il Signore che parla al nostro cuore, che si dona nell’Eucaristia e che viene a noi nei fratelli; preghiamo.

C – Benedetto sei tu, o Padre, perché non ti stanchi di donare al mondo il tuo Figlio Gesù Cristo. Nel suo amore egli ha accettato il rifiuto e l’umiliazione, sino alla croce, per aprirci la strada della risurrezione e della vita nuova. Aiutaci a camminare da discepoli, trovando anche nelle spine della nostra carne la forza che viene dal cielo. Per lo stesso Cristo, tuo Figlio e nostro Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


mercoledì 26 febbraio 2014

Unzione degli infermi



                                             
vaticanit has uploaded Papa Francesco: Nel dolore e nella malattia non siamo soli.
Papa Francesco: Nel dolore e nella malattia non siamo soli.
vaticanit
Una piazza san Pietro insolita e colorata. Nonostante le previsioni metereologiche incerte, migliaia di persone si sono ritrovate per il consueto appuntamento del mercoledì, inaugurato da un lungo giro in papamobile, durante il quale Papa Francesco ha salutato i tanti bambini mascherati per il carnevale. Ancora una volta la catechesi dell'udienza generale è stata dedicata ai sacramenti, in particolare a quello dell'unzione degli infermi, che ci permette di allargare lo sguardo all'esperienza "della malattia e della sofferenza, nell'orizzonte della misericordia di Dio". Il Pontefice ha ricordato che in tale sacramento, infatti, è viva la presenza di Gesù stesso, che sostiene, dà forza e speranza. Una p ...

domenica 6 ottobre 2013

Domenica 6 ottobre 2013

    XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)



PRIMA LETTURA (Ab 1,2-3;2,2-4)
Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,

perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA (2Tm 1,6-8.13-14)
Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (1Pt 1,25)
Alleluia, alleluia.

La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.
Alleluia.

VANGELO (Lc 17,5-10)
Se aveste fede!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo ascoltato e meditato suscita in noi, come nei discepoli, il desiderio di invocare il Signore perché sostenga la nostra fede. Con fiducia presentiamogli le nostre invocazioni.L - Preghiamo insieme e diciamo:Signore, aumenta la nostra fede!1.        Per la Chiesa, perché sia comunità viva dove crescere nella fede e nell’incontro con il Signore; svolga il suo servizio nella libertà da ogni com­promesso e da ogni tentazione di rifugiarsi sotto le ali del potere mondano. Preghiamo.
2.        Per il Papa, i vescovi e tutti i ministri ordinati, perché rav­vivino il dono di Dio ricevuto mediante l’imposizione delle mani, sentano la forza di Dio che sostiene il loro servizio e cre­scano nella comunione per portare a tutti il progetto di grazia di Cristo Signore, Maestro e Servo. Pre­ghiamo.
3.        Per tutti coloro che vivono responsabilità in campo civile e per tutti i governanti, perché siano paladini e tutori della legalità, evitando ogni scorciatoia che prevede violenza, interesse egoistico nella continua ricerca del bene comune e della pace tra i popoli. Preghiamo.
4.        Per tutti i missionari, impegnati a recare l’annuncio di salvezza ai margini e nelle periferie del mondo, perché siano ispirati dallo stile di Gesù, siano sostenuti, nella preghiera e nella carità, dalla nostra comunione fraterna. Preghiamo.
5.        Per ogni credente, perché ancorato alla parola di Dio e nella comu­nione col suo corpo, viva la sua vocazione di testimone del Vangelo e conce­pisca ogni sforzo e impegno nella luce di un servizio, gratuito e irreprensibile, per la crescita del regno di Dio nella storia dell’umanità. Preghiamo.
6.        Per tutto il popolo santo di Dio, perché la celebrazione dell’anno della fede porti copiosi frutti di grazia a tutte le membra del Corpo di Cristo, e ciascuno si ritrovi maturo nel professare e vivere la gioia di appartenere al Signore. Preghiamo.
C – Padre onnipotente ed eterno, tu ci chiami a collaborare alla tua opera di salvezza rivelando il tuo amore per noi. Aumenta la nostra fede con la forza del tuo Spirito perché la nostra fedeltà risponda al dono che tu ci offri per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.