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lunedì 7 settembre 2015

Cristiani perseguitati


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Papa: cristiani perseguitati nel silenzio delle potenze
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Ancora oggi i cristiani sono perseguitati, uccisi, cacciati via, spogliati di tutto, “forse più che nei primi tempi”. Così oggi Papa Francesco, durante la messa celebrata nella cappella della Casa Santa Marta.

“Cari fratelli e sorelle, non c’è cristianesimo senza persecuzione! Ricordatevi l’ultima delle Beatitudini: quando vi porteranno nelle sinagoghe, vi perseguiteranno, vi insulteranno, questo è il destino del cristiano. E oggi, davanti a questo fatto che accade nel mondo, col silenzio complice di tante potenze che potevano fermarlo, siamo davanti a questo destino cristiano. Andare sulla stessa strada di Gesù”.

Alla celebrazione era presente il nuovo Patriarca di Cilicia degli Armeni, Gregor ...

sabato 1 novembre 2014

Angelus di sabato 1 novembre 2014



vaticanit - italiano has uploaded Papa Francesco: pace per tutta la famiglia umana.
Papa Francesco: pace per tutta la famiglia umana.
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“La liturgia di oggi parla della gloria della Gerusalemme celeste. Vi invito a pregare perché la Città Santa, cara a ebrei, cristiani e musulmani, che in questi giorni è stata testimone di diverse tensioni, possa essere sempre più segno e anticipo della pace che Dio desidera per tutta la famiglia umana”.

Papa Francesco ha guidato la recita dell’angelus nella solennità di tutti i santi e ha chiesto di pregare per la pace, affinché gli uomini comprendano di far parte di un tutto senza tempo. Una famiglia che si staglia tra cielo e terra e che è possibile comprendere più approfonditamente proprio nei primi giorni di novembre, quando celebrando tutti i santi e commemorando i fedeli defunti si può rifle ...

domenica 7 settembre 2014

Pregare per i perseguitati di ogni fede

17:30 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE), PREGHIERE PER PERSEGUITATI DI OGNI FEDE

“Cari confratelli, continuano a giungere da molti luoghi di guerra notizie tragiche di violenze di ogni genere su persone inermi. A causa della loro fede tante sorelle e fratelli cristiani sono sottoposti a vere persecuzioni che non di rado portano al martirio. Penso, in particolare alle terre mediorientali della Siria e dell’Iraq; ma anche ad altre nazioni dell’Africa o dell’Oriente”. “Accanto ai nostri fratelli di fede, non ignoriamo le sofferenze di tante altre persone di religione diversa e ugualmente oppresse da un fanatismo che non può avere alcuna giustificazione religiosa”. “Vi invito, cari confratelli, a sensibilizzare le nostre comunità cristiane su questa terribile situazione esortandole ad unirsi in preghiera”. L’appello alla preghiera per la pace arriva dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, che invita a dedicare il mese di settembre alla preghiera personale e comunitaria. Lo fa con una lettera inviata ai sacerdoti della diocesi che contiene anche un’intenzione da inserire nella preghiera dei fedeli delle Messe nelle quattro domeniche di questo mese. (segue)
 

17:31 - DIOCESI: MONS. MAZZOCATO (UDINE), PREGHIERE PER PERSEGUITATI DI OGNI FEDE (2)

La preghiera che l’arcivescovo di Udine ha consegnato ai fedeli e alle comunità recita: “O Dio, Padre di tutti, ti raccomandiamo i nostri fratelli di fede che subiscono persecuzione nel mondo e tutte le persone che sono vittime inermi della violenza e della guerra. Sostienili nella prova e liberali presto dal male. Illumina le menti e i cuori di coloro che hanno il potere affinché prendano decisioni a favore della giustizia e della pace e perché si lascino guidare solo dalla luce del tuo Spirito. Ti giunga la nostra preghiera per intercessione di Maria, nostra Madre”.

mercoledì 25 giugno 2014

Udienza: il cristiano isolato non esiste



vaticanit has uploaded Udienza Generale, catechesi: il cristiano isolato non esiste, non può porsi fuori dalla Chiesa
Udienza Generale, catechesi: il cristiano isolato non esiste, non p...
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Il cristiano non è isolato, appartiene al Popolo di Dio; il mio nome è: sono cristiano, il mio cognome: appartengo alla Chiesa. Sul tema dell'appartenenza si è così sviluppata la catechesi di Papa Francesco all'udienza generale di oggi. Dobbiamo essere grati a coloro che ci hanno preceduto e portato nella fede, ha detto il Papa. Nessuno diventa cristiano da sé! Se noi crediamo, se sappiamo pregare, se conosciamo il Signore e possiamo ascoltare la sua Parola, se lo sentiamo vicino e lo riconosciamo nei fratelli, è perché altri, prima di noi, hanno vissuto la fede e poi ce l'hanno trasmessa, ce l'hanno insegnata. La Chiesa è così nei fatti una grande famiglia, nella quale si viene accolti e si impara a ...

martedì 13 agosto 2013

Radiovaticana: Angelus di domenica 11 agosto 2013


◊   Cristiani e musulmani si impegnino per il reciproco rispetto. E’ l’esortazione di Papa Francesco all’Angelus, stamani in Piazza San Pietro, gremita di fedeli nonostante il caldo. Il Pontefice ha sottolineato che l’amore di Dio è il “vero tesoro dell’uomo” che tiene unita la famiglia, dà senso alla vita e ci aiuta ad affrontare le prove. Quindi, non ha mancato di ricordare la memoria di Santa Chiara d’Assisi, “che lasciò tutto per consacrarsi a Cristo nella povertà”. Il servizio di Alessandro Gisotti:

E’ l’amore di Dio il vero tesoro dell’uomo. All’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Francesco parla dell’amore di Dio che dà senso alla nostra vita. E rivolge un pensiero speciale ai musulmani del mondo intero, che chiama “nostri fratelli”, in occasione della fine del mese di Ramadan, dedicato al digiuno, alla preghiera e all’elemosina:

“Come ho scritto nel mio Messaggio per questa circostanza, auguro che cristiani e musulmani si impegnino per promuovere il reciproco rispetto, specialmente attraverso l’educazione delle nuove generazioni”.
Prima del saluto ai musulmani di tutto il mondo, Papa Francesco si era soffermato sul Vangelo domenicale che ci mostra Gesù in cammino con i suoi discepoli verso Gerusalemme, “verso la sua Pasqua di morte e risurrezione”. In questo cammino, osserva il Papa, li educa “confidando loro quello che Lui stesso porta nel cuore, gli atteggiamenti profondi del suo animo”. Questo Vangelo, soggiunge, “vuole dirci che il cristiano è uno che porta dentro di sé un desiderio grande, profondo”: incontrarsi con il Signore.

“Il cuore che desidera … Ma tutti noi abbiamo un desiderio! Povera gente quella che non ha desiderio! Il desiderio di andare avanti, verso l’orizzonte, e per noi cristiani questo orizzonte è l’incontro con Gesù, l’incontro proprio con Lui, che è la nostra vita, la nostra gioia, quello che ci fa felici”.

Il Papa ha, quindi, posto ai fedeli due domande: innanzitutto se abbiamo un “cuore desideroso”:

“Tu hai un cuore che desidera, o hai un cuore chiuso, un cuore addormentato, un cuore anestetizzato per le cose della vita? Il desiderio: andare avanti all’incontro con Gesù. E, la seconda domanda: dov’è il tuo tesoro, quello che tu desideri? - Perché Gesù ci ha detto: ‘Dov’è il vostro tesoro, là sarà il vostro cuore’ - e io domando: 'Dov’è il tuo tesoro? Qual è per te la realtà più importante, più preziosa, la realtà che attrae il mio cuore come una calamita?”.

Cosa attrae il nostro cuore, ha domandato ancora il Papa: “Posso dire che è l’amore di Dio? Che è la voglia di fare il bene agli altri? Di vivere per il Signore e per i nostri fratelli?”:

"Ma qualcuno può dirmi: Padre, ma io sono uno che lavora, che ha famiglia, per me la realtà più importante è mandare avanti la mia famiglia, il lavoro… Certo, è vero, è importante. Ma qual è la forza che tiene unita la famiglia? E’ proprio l’amore, e chi semina l’amore nel nostro cuore è Dio, l’amore di Dio: è proprio l’amore di Dio che dà senso ai piccoli impegni quotidiani e anche aiuta ad affrontare le grandi prove. Questo è il vero tesoro dell’uomo. Andare avanti nella vita con amore, con quell’amore che il Signore ha seminato nel cuore, con l’amore di Dio. E questo è il vero tesoro".

L’amore di Dio, ha poi sottolineato, “non è qualcosa di vago, un sentimento generico; l’amore di Dio ha un nome e un volto: Gesù Cristo”:

“L’amore di Dio si manifesta in Gesù. Perché noi non possiamo amare l’aria … Amiamo l’aria? amiamo il tutto? No, non si può! Amiamo persone, e la persona che noi amiamo è Gesù, il dono del Padre fra noi. E’ un amore che dà valore e bellezza a tutto il resto; un amore che da forza alla famiglia, al lavoro, allo studio, all’amicizia, all’arte, ad ogni attività umana”.

E’ un amore, ha aggiunto, che “dà senso anche alle esperienze negative, perché ci permette, questo amore, di andare oltre queste esperienze", "di non rimanere prigionieri del male, ma ci fa passare oltre, ci apre sempre alla speranza”.

“Ecco, l’amore di Dio in Gesù sempre ci apre alla speranza, a quell’orizzonte di speranza, all’orizzonte finale del nostro pellegrinaggio. Così anche le fatiche e le cadute trovano un senso. Anche i nostri peccati trovano un senso nell’amore di Dio, perché questo amore di Dio in Gesù Cristo ci perdona sempre, ci ama tanto che ci perdona sempre”.
Il Papa non ha, poi, mancato di ricordare la memoria di Santa Chiara che, ha rammentato, sulle orme di San Francesco d’Assisi “lasciò tutto per consacrarsi a Cristo nella povertà”:

“Santa Chiara ci dà una testimonianza molto bella di questo Vangelo di oggi: ci aiuti lei, insieme con la Vergine Maria, a viverlo anche noi, ciascuno secondo la propria vocazione”.

Infine, un pensiero alla Solennità dell’Assunta, il prossimo giovedì. “Pensiamo a nostra Madre che è arrivata in Cielo con Gesù – ha detto – e quel giorno facciamo festa per Lei”.

domenica 30 giugno 2013

Angelus del 30 giugno 2013

Francesco: Ascoltiamo la coscienza e non la convenienza.
Gesù ci vuole liberi, non vuole cristiani egoisti incapaci di dialogare con Dio o cristiani deboli, "cristiani telecomandati", che si piegano alla volontà degli altri e sono incapaci di creatività. Il Vangelo odierno di Luca, in cui il Figlio di Dio si mette in "cammino verso Gerusalemme", ha offerto al Papa l'occasione di chiarire cosa vuol dire ascoltare la coscienza. "Non significa seguire il proprio io, fare quello che mi interessa, che mi conviene, che mi piace -- ha detto con chiarezza -- la coscienza è lo spazio interiore dell'ascolto della verità, del bene, dell'ascolto di Dio". Il Pontefice ha, quindi, invitato tutti a imitare Gesù, che ha scelto liberamente di andare a Gerusalemme, "la meta fi ...